18 giugno 2021
Aggiornato 15:30
Multe a Trenitalia per complessivi 845 mila euro per pratiche commerciali scorrette

«Per Trenitalia esemplare sanzione dall'Antitrust»

E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori

«Siamo pienamente soddisfatti della decisione dell’Antitrust di infliggere a Trenitalia multe per complessivi 845 mila euro per pratiche commerciali scorrette». E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

«Le pratiche commerciali scorrette messe in atto da Trenitalia – spiega Dona – erano davvero rilevanti: per ottenere il bonus in caso di ritardo dei treni bisognava seguire una procedura complicata, utilizzando un modulo reperibile in stazione o sul sito internet ed inoltrare la richiesta entro 30 giorni. Il bonus però era utilizzabile per un periodo di sei mesi e valeva solo per acquistare un altro biglietto. Inoltre, non si ricordava al consumatore che i punti raccolti con la Cartaviaggio avevano una scadenza e che lo stesso per ottenere alcuni servizi poteva rivolgersi a Trenitalia soltanto attraverso un call center a pagamento: niente male per una società che gestisce le ferrovie dello stato».

«Ora Trenitalia – prosegue Dona - si è impegnata a modificare le modalità di corresponsione del bonus, a offrire i servizi di call center a tariffa ordinaria e a fornire maggiori informazioni sulla scadenza del programma di fidelizzazione Cartaviaggio. Con l’aiuto degli utenti verificheremo che gli impegni siano rispettati».
«Trenitalia – conclude Dona - ha adottato recentemente una procedura di conciliazione per risolvere stragiudizialmente le controversie con gli utenti, cui l’Unione Nazionale Consumatori non ha aderito: se si mettono in atto pratiche commerciali scorrette, tali procedure servono a poco».