31 marzo 2020
Aggiornato 07:30
Clima, ambiente e sviluppo per la terza giornata di COM-PA 2008

«Non ci dividano i valori fondamentali dell'esistenza»

Francesco Rutelli, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, ospite della giornata conclusiva di COM-PA, ha parlato di clima e ambiente

La giornata odierna di COM-PA Salone europeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese, si è aperta con il convegno» Obiettivi di Sviluppo del Millennio: locale e globale un partenariato per lo sviluppo», organizzato da FOCSIV - Volontari nel mondo - in collaborazione con Fondazione Università IULM  e aperto da Francesco Rutelli, presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica. Al convegno hanno partecipato Sergio Marelli, direttore generale della Focsiv, Stefano Rolando, segretario generale della Fondazione IULM e Robi Ronza, sottosegretario alle Relazioni Internazionali della Regione Lombardia, Oggetto dell'incontro, gli otto obiettivi del millennio da raggiungere entro il 2015 e in grado di fronteggiare problemi relativi ai cambiamenti climatici e al global warming.

«Sono molto felice di essere a COM-PA Milano - ha dichiarato Francesco Rutelli. - E questo per due motivi principali: per l'importanza della manifestazione e per la presenza di studenti appartenenti alle scuole del territorio. Gli obiettivi del millennio non sono astratti, ma molto pragmatici e rilevante, perché ci pongono innanzi a traguardi su grandi temi come l'ambiente o l'infanzia, chiamando chiunque abbia un minimo di responsabilità a relazionarsi con essi. Anche se ci dividono le opinioni politiche non ci si deve dividere sui valori fondanti dell'esistenza.»

A margine dei lavori Rutelli ha parlato di clima e di panorama industriale italiano. A questo proposito ha affermato: «Spero che il Governo italiano cambi posizione. Giustissimo difendere le produzioni automobilistiche italiane dai concorrenti, giustissimo difendere le piccole e medie imprese, ma è sbagliatissimo mettersi in coda mentre il mondo intero vuole ricavare dall'impegno per l'ambiente più efficienza, meno dipendenza energetica e più sviluppo.«
«Purtroppo - ha continuato Rutelli - vedo che il nostro Governo nello scegliere un atteggiamento distruttivo rispetto al pacchetto clima, alle politiche dell'energia, all'ambiente e al contrasto al cambiamento climatico, prende una posizione sbagliata e isolata nel mondo.«
«Noi - ha concluso - dobbiamo seguire una linea di innovazione, riduzione della dipendenza energetica, di sviluppo di fonti rinnovabili, di modernizzazione delle infrastrutture nei trasporti, nell'abitazione, nei servizi.»

Sergio Marelli, presidente dell'Associazione delle Ong d'Italia, ha ricordato la riunione di New York dello scorso 25 settembre, quando il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha convocato un summit dei capi di Stato e di Governo per valutare l'effettivo raggiungimento degli obiettivi prefissati e comprendere su quali punti occorre lavorare .
A quanto risulta da un rapporto stilato a New York durante il Summit, la parità di accesso all'istruzione tra maschi e femmine è stata raggiunta al 95%, e il numero di morti per Aids è stato ridotto da 750 mila a 250 mila. É stato dimezzato l'ammontare delle risorse che i Paesi in via di sviluppo devono pagare per gli interessi del debito estero, dal 12% al 6%.
Nel mondo, però, oggi continua ad aumentare il numero di esseri umani che soffrono la fame, fino a ieri circa 850 milioni, oggi in crescita di 70 milioni.
A preoccupare inoltre sono il crescente tasso di povertà in Italia e i previsti tagli alla Finanziaria. Secondo gli obiettivi del Millennio si sarebbe dovuto stanziare lo 0,7% del Pil mentre, se la Finanziaria attuale dovesse essere approvata, verrà stanziato appena lo 0,1%.
Durante la conferenza è emersa anche una riflessione sull'attuale situazione dei mercati finanziari: Sergio Marelli ha precisato che dal 2000, in qualità di presidente delle Ong italiane, sta richiedendo una tassazione sulle speculazioni finanziarie sul modello della Tobin Tax. «Una misura che oggi - ha concluso Marelli - che con l'introduzione di una aliquota minima inferiore allo 0,05% sui movimenti finanziari internazionali, che oggi ammontano a oltre 1.800 miliardi di dollari, non solo consentirebbe di reperire risorse adeguate da destinarsi agli aiuti ai Paesi poveri, ma innanzitutto introdurrebbe un efficace sistema di monitoraggio e controllo delle speculazioni, che sicuramente avrebbe contribuito a prevenire i drammatici effetti della crisi finanziaria attuale.«

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