4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
«L'Italia e Milano si collocano in una posizione molto avanzata»

Pierre Zémor, presidente FEACP ospite e relatore di COM-PA

«COM-PA è un fondamentale appuntamento per la comunicazione pubblica europea»

«Un salone della comunicazione pubblica, in cui le amministrazioni e le imprese possano mostrare con orgoglio i propri progetti avanzati di comunicazione, è un evento importante e non casuale. Trovo straordinario che un simile evento sia nato in Italia, paese la cui storia è caratterizzata dal confronto positivo di tante identità diverse, regionali e locali, e dal cammino non sempre facile verso la loro integrazione.

Una vera e propria sfida, ma anche uno straordinario terreno di sperimentazione, per una materia che finalmente ha trovato la propria fisionomia e i suoi modelli. COM-PA 2008 a Milano dimostra che la comunicazione pubblica si può confrontare alla pari e dialogare con la comunicazione d'impresa,  in un cammino proficuo e di crescita reciproca» Lo afferma Pierre Zémor, parigino, Presidente della FEAC, Federazione Europea delle Associazioni di Comunicazione Pubblica, che interviene oggi al convegno «Tra il no irlandese e il 2009 anno delle scadenze comunitarie. La comunicazione di UE, Stati e Territori» in programma a COM-PA 2008, Salone Europeo della Comunicazione Pubblica, dei Servizi al Cittadino e alle Imprese.

Oggi la vera sfida di comunicazione per le amministrazioni pubbliche europee, secondo Pierre Zémor,  è la capacità con cui esse sapranno affrontare e comunicare il tema della crisi finanziaria ed economica. La crisi odierna è il terreno in cui l'approccio di una comunicazione consapevole emergerà e sarà vincente rispetto alla tentazione di una comunicazione propagandistica. «Il nodo centrale - continua Zémor - è la capacità dei governi di essere rassicuranti e credibili al tempo stesso, in uno scenario in cui l'incertezza è di tutti. I governi possono anche permettersi di dire cose diverse e contrarie rispetto a cose già dette, purché siano in grado di motivare sempre le proprie affermazioni, di sapersi spiegare, di non nascondere l'evidenza. In uno scenario di crisi come quello attuale, la fiducia nella relazione, la credibilità e la comunicazione marciano sulla stessa strada».

Pierre Zémor conclude con una dichiarazione su COM-PA a Milano, affermando che la capitale italiana del business  è il terreno ideale di confronto tra strategie comunicative del privato e quelle del sistema pubblico («che restano complementari, ma sempre differenti tra loro«); tra gli strumenti che l'una e l'altra utilizzano, («molti sono gli stessi, ma il sistema pubblico sta maturando utilizzi avanzati di strumenti specifici, tra cui la ricerca sociale, sempre più utilizzata«); tra le finalità dell'una e dell'altra.

«All'inizio il privato imitava il pubblico - conclude Zémor - cercando di utilizzare gli stessi strumenti e le stesse logiche, di puro marketing. Oggi di strada ne è stata percorsa molta e l'edizione milanese di COM-PA 2008 lo dimostra».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal