12 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Vaciago: «L'esplosione dei prezzi alimentari è stata causata da una politica monetaria troppo permissiva»

Per Vaciago la bolla cibo ed energia si sgonfierà

E' quanto sostiene l'economista Giacomo Vaciago, intervenuto all'VIII Forum internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato da Coldiretti a Cernobbio

L'esplosione dei prezzi alimentari è stata causata da una politica monetaria troppo permissiva, ma la bolla «cibo ed energia» è destinata a sgonfiarsi.
E' quanto sostiene l'economista Giacomo Vaciago, intervenuto all'VIII Forum internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione organizzato da Coldiretti a Cernobbio.

Secondo il professore dell'Università Cattolica di Milano all'origine della crisi ci sarebbe il fatto che «l'aumentata stabilità macroeconomica e monetaria si è accompagnata ad una maggiore instabilità finanziaria, per cui una lunga serie di crisi finanziarie ha colpito sia i Paesi emergenti sia i Paesi sviluppati. Inoltre, diversi prezzi di attività patrimoniali (titoli e immobili) hanno registrato successive bolle speculative».

Per Vaciago le cause - sottolinea Coldiretti - vanno ricercate in una politica monetaria più espansiva del necessario che ha concorso a determinare quegli eccessi della finanza che sono alla base delle diverse bolle e delle tante crisi, compresa la più grave di tutte, iniziata nel 2007 e ancora in atto. «La bolla 'food and energy' nascerebbe così - ha sottolineato l'economista al Forum organizzato da Coldiretti - dalla crescente domanda di energia e di cibo da parte dei Paesi emergenti, ma è comunque destinata a sgonfiarsi, come hanno fatto negli ultimi dieci anni sia la bolla della new economy sia quella immobiliare dei subprime».

A giudizio di Vaciago - riferisce Coldiretti - le banche centrali bene fanno a ridurre il danno, cercando di impedire che il forte aumento dei prezzi degli alimentarie dell'energia si trasmetta all'inflazione totale. Ma è bene che non vengano lasciate sole.

«Spetta ai Governi - ha concluso il professore della Cattolica al Forum Coldiretti - rimettere la produzione di alimenti e di energia al centro delle loro politiche, che devono essere appropriate e credibili e che servano ad aumentare la prevedibile offerta e/o ridurre la prevedibile domanda».