15 settembre 2019
Aggiornato 22:00
VIII Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio

Made in Italy: fiducia a tavola ma serve etichetta origine

E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine che studia il trasferimento degli effetti della crisi dai mercati finanziari all’economia reale “la crisi dalla borsa alla tavola”, realizzata da Coldiretti - Swg

Nove italiani su dieci sono d'accordo sul fatto che «se il prodotto alimentare è italiano sono più sicuro da dove proviene e quindi mi fido di più». E’ quanto emerge dalla presentazione dei risultati della prima indagine che studia il trasferimento degli effetti della crisi dai mercati finanziari all’economia reale «la crisi dalla borsa alla tavola», realizzata da Coldiretti - Swg, presentata nel corso del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizzato dalla Coldiretti a Villa d’Este di Cernobbio.

Un’attenzione che trova riscontro nel fatto che secondo gli italiani il primato del Made in Italy a tavola è dovuto, nell’ordine, al gusto, alla sicurezza e alla genuinità piuttosto che al costo. Secondo l’indagine Coldiretti-Swg la quasi totalità dei cittadini (98 per cento) considera necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti, per colmare una lacuna ancora presente nella legislazione comunitaria e nazionale. La fiducia nel cibo Made in Italy trova riscontro nei primati conquistati dall’agroalimentare nazionale nella qualità e nella sicurezza alimentare con la leadership di ben 173 denominazioni di origine italiane riconosciute nell’albo comunitario (il 21 per cento del totale) e il fatto che un’impresa biologica europea su tre è italiana, che la superficie nazionale coltivata a biologico con oltre un milione di ettari rappresenta più di un quarto del totale coltivato a livello Ue, senza dimenticare il divieto sancito a livello nazionale di coltivare produzioni biotech.

Ma anche - continua la Coldiretti - il record assoluto del 99 per cento di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge che conferma che la frutta e la verdura Made in Italy sono le più sicure in Europa con una presenza di residui nettamente inferiore a quella di altri Paesi produttori dove le irregolarità rilevate per i prodotti alimentari sono superiori di tre volte in Germania, quattro volte in Francia e Spagna e di oltre 6 volte in Olanda. «Per valorizzare i primati del Made in Italy occorre stringere le maglie della normativa a livello nazionale e comunitario» ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che «si tratta quindi di completare il percorso iniziato dopo la mucca pazza nel 2002 quando è stata introdotta per la prima volta in Europa l'etichettatura di origine della carne bovina».

L'Italia si trova peraltro avvantaggiata in questo percorso grazie all'approvazione della legge N. 204/04 sull'etichettatura d'origine obbligatoria di tutti gli alimenti ottenuta con il sostegno di un milione di firme raccolte dalla Coldiretti. Un pressing che ha portato all'obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca, all'arrivo dal primo gennaio 2004 del codice di identificazione per le uova, all'obbligo di indicare in etichetta, a partire dal primo agosto 2004 il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, dall'obbligo scattato il 7 giugno 2005 di indicare la zona di mungitura o la stalla di provenienza per il latte fresco, all'etichetta del pollo Made in Italy per effetto dell'influenza aviaria dal 17 ottobre 2005, all’etichettatura di origine per la passata di pomodoro a partire dal 1 gennaio 2008 e all’ultimo obbligo di indicare anche l’origine dell’e olive impiegate nell’olio». Ma molto resta ancora da fare e - conclude Marini - l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, coniglio e agnello, per la pasta, le conserve vegetali come il pomodoro proveniente dalla Cina e i succhi di frutta, ma anche per i formaggi non a denominazione di origine