19 maggio 2024
Aggiornato 16:00
Alle imprese milanesi la contraffazione e altre forme di illegalità costano in media 4.200 euro all’anno

Quanto costano contraffazione e illegalità alle imprese

Arrivano le tecnologie anticontraffazione: al via un progetto speciale per le imprese di Milano e provincia della Camera di Commercio di Milano

Alle imprese milanesi la contraffazione e altre forme di illegalità costano in media 4.200 euro all’anno per azienda. Un costo che è aumentato del 7% negli ultimi cinque anni. I settori più colpiti tra gli intervistati: servizi alle imprese (26.2%) e manifatturiero (20.5%). Emerge da una indagine della Camera di Commercio di Milano su 311 imprese a luglio 2008.

Arrivano le tecnologie anticontraffazione: al via un progetto speciale per le imprese di Milano e provincia della Camera di Commercio di Milano in collaborazione con Alintec Scarl. Obiettivo: promuovere l’utilizzo di strumenti innovativi e avanzati contro la contraffazione. 30 le imprese che saranno selezionate. Per tutte quelle che si candideranno: un report generale sulle tecnologie anticontraffazione e la realizzazione di un rapporto sull’uso delle tecnologie anticontraffazione nell’impresa. Per 15 imprese selezionate un progetto personalizzato con la tecnologia anticontraffazione più aggiornata sul mercato per l’impresa e i contatti coi centri di ricerca che la sviluppano. Saranno cinque imprese, sulle trenta di partenza, ad essere seguite nell’adozione di queste nuove tecnologie. La partecipazione al bando è aperta alle imprese interessate: il progetto si concluderà ad aprile 2009. Per informazioni: tel. 02 85154526, contributialleimprese@mi.-camcom.it

«L’illegalità, a partire da contraffazione e abusivismo è un danno per le imprese, un furto per lo Stato, un crimine per la società – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. La mancanza di sicurezza oggi rappresenta per l’economia un costo significativo. Combatterla significa anche rendere le nostre imprese più competitive in Italia e all’estero. Ed ora anche le nuove tecnologie si rivelano un aiuto significativo contro la clonazione dei prodotti».