21 ottobre 2021
Aggiornato 22:00
Milleproroghe e Mezzogiorno

Santini: «E’sconcertante la riduzione del credito d’imposta per il Mezzogiorno»

«In un giorno, le imprese hanno inoltrato domande sufficienti a coprire tutta la disponibilità finanziaria per il 2008»

«E' sconcertante, che il Milleproroghe riduca il credito d'imposta investimenti per il Mezzogiorno» Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl Giorgio Santini.

«In un giorno, le imprese hanno inoltrato domande sufficienti a coprire tutta la disponibilità finanziaria per il 2008, ma questo non è stato un segnale per il governo per favorire una maggiore fluidità dei meccanismi, al contrario li si irrigidisce - ha sottolineato il sindacalista - E' risaputo che la domanda d'incentivi del Mezzogiorno è maggiore rispetto ai tetti di spesa previsti. Si ritorna, invece, ad una modalità che notoriamente non funziona, non è adeguata alle richieste e soprattutto non facilita le aziende di minori dimensioni che avrebbero molto bisogno di crescere e qualificarsi».

«Che politiche di sviluppo si vogliono realizzare per il Sud? Si chiede Giorgio Santini e puntualizza: «Non sono chiare le scelte del Governo. Non cresce l'economia del Mezzogiorno se si vincolano tutti i percorsi di spesa e non si definiscono sistemi efficaci per rafforzare il sistema produttivo e qualificare le risorse umane. Non siamo sulla giusta strada. Se si vuole operare un vero patto per la crescita - ha concluso il Segretario confederale della Cisl - non si può ignorare che il Mezzogiorno ha le sue peculiarità e può, con adeguate politiche, rafforzare l'economia e lo sviluppo del Paese».