22 ottobre 2021
Aggiornato 00:00
Nuovo Sistema delle tangenziali venete

Conclusi incontri con 29 comuni su nuovo sistema delle tangenziali venete

L’Assessore regionale ai trasporti Renato Chisso, presente il Presidente della Provincia di Verona Elio Mosele, ha esposto le caratteristiche di questo mega-progetto da 2,2 miliardi di euro, per un totale di 108 chilometri

Nella sede della Provincia di Verona, ultimo dei tre incontri previsti dalla Regione con i 29 Comuni per la illustrazione del nuovo Sistema delle tangenziali venete che riguarda parte dei territori di Padova, Vicenza e Verona. La proposta di finanza di progetto è stata a suo tempo presentata dall’ATI «Impresa Pizzarotti spa, unitamente alle società Mantovani e Maltauro, e si sviluppa tra Peschiera del Garda (Vr) e Busa di Vigonza (Pd), interessando 13 comuni veronesi, 10 vicentini e 6 padovani.

In concreto, si tratta di quattro corsie in più, cioè dal lago di Garda a Padova. I comuni veronesi sono: Peschiera del Garda, Castelnuovo, Sona, Sommacampagna, San Giovanni Lupatoto, Verona, San Martino Buon Albergo, Zevio, Belfiore, Caldiero, Soave, San Bonifacio e Monteforte D’alpone.

L’Assessore regionale ai trasporti Renato Chisso, presente il Presidente della Provincia di Verona Elio Mosele, ha esposto le caratteristiche di questo mega-progetto da 2,2 miliardi di euro, per un totale di 108 chilometri. Chisso non si è pronunciato sui tempi di realizzazione (i passaggi burocratici sono diversi e richiedono tempo ed hanno bisogno di un medio periodo) ma ha detto che «la proposta dell’ATI, dalla firma della convenzione, ha previsto 24 mesi di progettazione e 47 mesi di lavori, per un totale di 71 mesi. Le tangenziali saranno a pedaggio. Ci saranno comunque tratte agevolate o libere per i residenti. Per le esenzioni sono stati preventivati 800 milioni di euro che saranno gestiti dagli enti locali; l’esenzione potrà essere ad esempio totale per le tangenziali esistenti, ovvero per 10 anni per 15 chilometri per i residenti, dei comuni interessati, per l’intero percorso del sistema delle tangenziali mentre la durata della concessione sarà di 40 anni».

« Siamo davanti ad un’opera - ha precisato Chisso – che è molto importante per due ragioni fondamentali: prima di tutto andrà ad accogliere nuovo traffico assorbendolo dalla normale viabilità, rendendola quindi più allegerita; e poi, il sistema delle tangenziali sarà oltremodo utile e di supporto della viabilità che sarà gestita dal Passante di Mestre e, a breve, anche dalla Pedemontana veneta. Convinti anche questa volta di andare a fare una buona operazione per la mobilità nel territorio, la Giunta regionale, ha concluso Chisso, molto probabilmente, con la riunione dell’8 agosto, l’ultima prima della pausa estiva, adotterà la procedura di fattibilità. Sia chiaro: nessuno deve sentirsi penalizzato, troveremo ogni opportunità e in armonia, anche per quanto riguarda le opere di mitigazione». I 29 Comuni, e le tre province di Padova,Vicenza e Verona, avranno tempo fino al 22 settembre per presentare proprie proposte.