16 ottobre 2021
Aggiornato 04:30
Ogni singola Regione non potrà estirpare oltre il 10 per cento della superficie a vigneto

Vino, Zaia: «Evitiamo una riduzione eccessiva del patrimonio viticolo nazionale»

«Dobbiamo attuare l’OCM vino conservando le identità territoriali che sono l'essenza del nostro patrimonio enologico e quindi dei nostri vini»

«Dobbiamo attuare l’OCM vino conservando le identità territoriali che sono l'essenza del nostro patrimonio enologico e quindi dei nostri vini. Ci siamo attivati per fare in modo che l’Italia si avvalga di tutte le possibilità per bloccare la misura proposta dall’Unione europea ed evitare una riduzione troppo sensibile del patrimonio nazionale».

Con queste parole il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia annuncia di aver firmato oggi il decreto che prevede premi ai produttori che chiedono l’estirpazione dei vigneti, per adeguarsi al regolamento emanato dall’Unione europea lo scorso 30 giugno.
Per l’Italia il plafond stabilito per il triennio 2009-2011 è di 58.435 ettari. Ogni singola Regione non potrà estirpare oltre il 10 per cento della superficie a vigneto coltivata nel proprio territorio.

Il provvedimento, frutto anche di un accordo con la Conferenza Stato-Regioni, offre la possibilità ai viticoltori di presentare domanda, con la dichiarazione di raccolta delle uve, entro il 15 settembre di ogni anno agli Organismi pagatori per ottenere i premi, decrescenti nel corso degli anni, calcolati sulla base della resa storica del vigneto.
Le varietà di uve da vino sono classificate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, in seguito a un’intesa con il Mipaaf. I requisiti richiesti per presentare le domande e beneficiare del premio sono stati stabiliti dall’Agea.

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha riconosciuto alle Regioni la possibilità di escludere alcune zone coperte da vincoli ambientali.
Se le domande presentate nell’Unione europea supereranno il plafond stabilito per ogni campagna, la Commissione europea potrà stabilire ulteriori riduzioni per ciascun Paese.
In Italia, gli ettari coltivati a vigneti sono 730mila e 439. Al primo posto c’è la Sicilia con 128mila ettari, seguita dalla Puglia con 105mila, il Veneto con 72mila, la Toscana con 62mila, l’Emilia Romagna con 61mila e il Piemonte con 55mila ettari.