ROMA - E' legittima l'espulsione del genitore clandestino anche se i figli vanno ancora a scuola in Italia e il clandestino deve lasciare il paese, se non ci sono eventi o necessità eccezionali del bambino, che sarà quindi accudito dall'altro genitore munito di permesso di soggiorno. Lo ha ribadito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 5856 del 10 marzo 2010, confermando la giurisprudenza prevalente e prendendo le distanze da due sole isolate recenti decisioni, ha confermato l'espulsione di un un immigrato albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori residente a Busto Arsizio, nel varesotto.
LE MOTIVAZIONI - Il diritto dell'immigrato a rimanere nel territorio italiano per evitare l'allontanamento dai figli minori ivi residenti e dalla moglie, essendo collegato alla primaria tutela del superiore interesse del fanciullo, si perfeziona - spiega il sito Cassazione.net - esclusivamente nel caso in cui dall'allontanamento del genitore scaturisca un sicuro danno per i figli. Il semplice fatto che i bimbi siano inseriti a scuola, non è rilevante ai fini dell'espulsione del genitore.
L'uomo voleva l'autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto del 'sano sviluppo psicofisico' dei suoi bambini, che sarebbe stato alterato dal suo allontanamento. I supremi giudici gli hanno risposto che è consentito ai clandestini la permanenza in Italia per un periodo di tempo determinato solo in nome di «gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d'emergenza». Queste situazioni d'emergenza, però, non sono quelle che hanno una «tendenziale stabilità», come la frequenza della scuola da parte dei minori e il normale processo educativo formativo che sono situazioni di «essenziale normalità». Se così non fosse, dice la Cassazione, le norme che consentano la permanenza per motivi d'emergenza anche a chi è clandestino finirebbero con il «legittimare l'inserimento di famiglie di stranieri strumentalizzando l'infanzia».
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giovedì 11 marzo 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Commenti
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clericusvagus - 17/03/2010 9.26.37h
Certo che l'infanzia va tutelata, ma senza utilizzarla in modo furbastro tanto per aggirare le leggi italiane. Perché così facendo e cioé "mandando avanti i bambini" si praticherebbe (mutatis mutandis) lo stile di certi personaggi armati, che mandano avanti figli e mogli, per non farsi sparare addosso. P.S. Riferendomi al caso dibattuto in Cassazione mi chiedo: Ma perché una scuola italiana per un albanese dovrebbe essere migliore di quella che potrebbe avere in Madrepatria?A noi Italiani ci "sputano" in faccia però poi mi pare che vogliono tutti farsi il "nido" qui. Fino a quando non si schianteranno i rami...
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MERY - 15/03/2010 18.07.06h
MA I BAMBINI NON ANDREBBERO TUTELATI?