12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
CERVIGNANO

Tenta di colpire la dottoressa e poi schiaffeggia la moglie: denunciato

Un 35enne straniero è stato denunciato per resistenza e minacce a incaricato di pubblico servizio, e ora rischia un’altra denuncia per maltrattamento nei confronti della compagna

CERVIGNANO – Ha perso le staffe durante una visita, prima tentando di colpire la dottoressa, poi schiaffeggiando la moglie. E’ successo qualche giorno fa a Cervignano, in uno studio dentistico. Una vicenda su cui interviene anche l’Ordine dei Medici di Udine, che parla di ‘clima pesante’ che si è venuto a creare anche nella nostra regione.

I FATTI – A dare conto dell’accaduto è il Messaggero Veneto. Una famiglia straniera formata da madre, padre e figlioletto si reca dal dentista per un problema a un dente della donna. Come ha raccontato la stessa dottoressa, Natalija Stojic, il capofamiglia prima ha mostrato insofferenza per i tempi di attesa, poi dopo la visita, ha cominciato a battere i pugni sulla scrivania della dottoressa per ottenere l’esenzione del ticket, lanciando insulti e minacce. «Ha tentato di darmi un pugno in faccia, che ho schivato appena in tempo», ha raccontato la dottoressa al Messaggero Veneto. L’intervento di un altro paziente ha calmato gli animi. La dimenticanza di una cartella medica da parte della donna, però, ha riacceso la rabbia del marito, che ha iniziato a schiaffeggiarla. Sono quindi stati avvisati i carabinieri, e l’uomo, 35enne, è stato denunciato per resistenza e minacce a incaricato di pubblico servizio, e ora rischia un’altra denuncia per maltrattamento nei confronti della moglie.

LA POSIZIONE DELL’ORDINE – A prendere posizione è Maurizio Rocco, presidente dell’Ordine dei Medici di Udine, che esprime vicinanza e massima solidarietà alla collega che ha dovuto subire il grave e deplorevole fatto di violenza, per fortuna solo verbale in quanto la dottoressa ha schivato il pugno. L'Ordine dei Medici denuncia in Friuli un clima pesante che danneggia il lavoro stesso del medico e dell'operatore sanitario: «A causa della continua minaccia e del concreto rischio di essere insultati o picchiati, non possiamo lavorare serenamente, come il delicato e complesso esercizio della professione di medico esige». L'appello alla politica regionale e territoriale è urgente: «Chiediamo un serio impegno della componente politica per arginare questo fenomeno di cui registriamo un preoccupante incremento». In riferimento all'episodio di Cervignano che vede vittima una donna, si associa l'allarme per la violenza contro le donne. «La componente femminile dei nostri iscritti – dichiara il Presidente Rocco – risulta doppiamente esposta dato che il 70% delle aggressioni sul posto di lavoro nell'ambito della professione medica avviene a danno delle donne medico».