12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il caso

Assunzioni al Gal: segnalazione in Procura. Veneto però assicura: «Usata la massima trasparenza»

La questione è stata sollevata da un cittadino con una lettera anonima. Il presidente della società però respinge ogni allusione

TARCENTO – Ci sarebbero state delle irregolarità nelle selezioni per due posti a tempo determinato al Gal Torre-Natisone. A sollevare la questione è una lettera anonima inviata alla Procura della Repubblica di Udine, alla Procura della Corte dei Conti di Trieste e ai consiglieri comunali di Tarcento Riccardo Prisciano e Walter Tomada da un cittadino, che preferisce restare anonimo per evitare di penalizzare la figlia, «laureata e disoccupata che può presentare domanda nei concorsi pubblici». Ma il presidente del Gal, Mauro Veneto, non ci sta e sottolinea come la società abbia agito nella massima trasparenza, anche oltre il dovuto, trattandosi di una realtà privata con partecipazione pubblica e non di un ente pubblico.

La denuncia anonima
A finire nel mirino i bandi pubblicati per l’assunzione di un apprendista impiegato e di un operatore per attività di animazione sul territorio, che a detta di colui che ha fatto recapitare la lettera anonima, sarebbero stati gestiti «in maniera poco trasparente, per non dire occulta». A mancare, nello specifico, sarebbe la pubblicazione dell’avviso di selezione sui siti dei Comuni dell’Uti del Torre e Natisone, Tarcento compreso in quanto sede del Gal. «La mancata informazione – sostiene il cittadino – ha precluso a tanti giovani diplomati e laureati la possibilità di presentare le relative domande, le quali sono state presentate solo da poche persone ben informate». Ecco spiegato perché sarebbero arrivate «solo» 12 domande per un bando, 15 per l’altro, di cui ammesse a selezione rispettivamente 3 e 6. Nella lettera si fanno riferimenti a presunti rapporti di vicinanza politica tra uno dei vincitori (consigliere comunale di maggioranza a Tarcento), il sindaco di Tarcento e i vertici del Gal, oltre che a difficoltà economiche del Gal. Un preambolo di una pagina e mezza di foglio A4 scritto al computer per chiedere «l’annullamento delle graduatorie ed eventualmente il rifacimento dei bandi in modo trasparente ed equo».

La replica del Gal
Secca la risposta del presidente Veneto: «Il Gal è una società privata a partecipazione pubblica, per questo avremmo potuto procedere con le due assunzioni senza indire alcun bando. Invece, proprio per evitare malintesi, abbiamo voluto pubblicare i bandi, chiedendo anche un parere sulla loro regolarità alla Regione. Considero questa polemica ridicola – aggiunge Veneto – in quanto le persone che sono state assunte sono risultate quelle con il punteggio più alto in graduatoria al termine delle prove. Quindi ribadisco che il percorso intrapreso dal Gal è trasparente e tutti gli atti e i verbali sono stati pubblicati sul sito. Tutto il resto è una polemica gratuita».