12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il dato

Fvg: imprese femminili in diminuzione, ma più strutturate

Dai dati Unioncamere nazionali le elaborazioni territoriali della Cciaa di Udine: - 104 le imprese femminili attive dal 2014 al 2017, ma + 17,2% le società di capitali femminili e tasso di femminilizzazione cresciuto

FVG - In Italia, sono quasi 32mila le imprese femminili in più in tre anni, con Roma leader per presenza di donne d’impresa, come evidenziano i dati diffusi dall’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile di Unioncamere-InfoCamere, confrontando le rilevazioni al 30 settembre di quest’anno con lo stesso periodo del 2014. L’analisi fa da sfondo alla decima edizione del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, iniziativa organizzata da Unioncamere, e permette di entrare nel dettaglio dei dati regionali e provinciali del Fvg, con le elaborazioni del Centro studi della Camera di Commercio di Udine.

Nel Nord Est cresce l’incidenza delle femminili sul totale delle imprese: dal 19,6% di tre anni fa al 20,1% di oggi, ma il Friuli Venezia Giulia (insieme a Liguria, Marche, Piemonte, Umbria e Valle d’Aosta) è una delle regioni con saldo negativo:  si è passati dalle 23.189 imprese registrate del settembre 2014 alle 23.085 del settembre di quest’anno, con una perdita di 104 imprese, saldo negativo realizzato in particolare a Udine (-108) e Pordenone (-50), invece con Gorizia e Trieste di segno leggermente positivo (+15 e +40). Il ‘tasso di femminilizzazione’ dell’economia regionale è comunque leggermente cresciuto nei tre anni considerati dall’analisi, passando da un + 21,9% a un +22,3%. Le 21.044 imprese femminili attive in Friuli Venezia Giulia sono così suddivise per provincia: il 49% a Udine,  il 25,4% a Pordenone, il 25,6% nella Venezia Giulia.

In Friuli Venezia Giulia le imprese attive femminili sono 21.044. Nonostante la decrescita in valori assoluti, le imprese femminili attive negli anni si sono notevolmente strutturate: dal 2011 al 2017 (al 30 settembre) se nel totale dell’economia le società di capitali sono cresciute del 6,5%, le femminili sono cresciute del 17,2%, e sono anche cresciuti i titoli posseduti da donne nelle società di capitali, del 3,4%.
Ancora elevato il divario occuapazionale: 72,3% il tasso di occupazione maschile, 57% quello femminile, seppur in crescita (mentre quello maschile è stabile); 6,1% è il tasso di disoccupazione maschile,  9,6% quello femminile.  Nel ‘Commercio’ e nei ‘Servizi dell’Ospitalità’ quasi il 53%  degli occupati è donna, negli ‘Altri Servizi’ il 55,6%.