Musica&Cultura

La creatività di Antonio Vivaldi in una mostra a Torino

Quattrocento composizioni in oltre 15 mila pagine autografe: tutte insieme le opere non venivano esposte dal 1978.

TORINO - Quattrocento composizioni in oltre 15 mila pagine autografe: sono gli spartiti del compositore Antonio Vivaldi, che dagli anni Venti del secolo scorso sono custoditi a Torino alla Biblioteca Nazionale Universitaria e che ora, dopo quarant'anni, vengono esposti tutti insieme. L'occasione è la mostra «L'approdo inaspettato», curata da Annarita Colturato e Franca Porticelli. Un'esposizione che ci racconta il dietro le quinte della creatività di Vivaldi e due secoli di vicissitudini delle sue opere autografe, che da Vienna passarono di mano in mano per approdare a Torino.

Antonio Vivaldi, uomo e musicista.
Tutte insieme le opere non venivano esposte dal 1978, come spiega una delle curatrici Franca Porticelli: «La particolarità della mostra è che è una delle rare volte in cui sono visibili tutti assieme i 27 tomi che costituiscono il corpus dei manoscritti di Antonio Vivaldi. In mostra abbiamo voluto mettere anche le parti in cui Vivaldi cancella, ripensa e rivive le sue opere».
Dalle carte emerge il musicista e l'uomo. «Viviamo le correzioni di Vivaldi, i suoi ripensamenti e le correzioni che effettua proprio nel momento in cui crea". Accanto alla creatività di uno dei musicisti più rappresentativi del Settecento emerge poi la storia delle sue carte, e di come siano arrivate dal 1700 al 1900, da Vienna a Torino. La mostra si chiude il 15 luglio.