26 giugno 2017
Aggiornato 10:30
Cinema

Vittoria Puccini diventa doppiatrice per «La Bella e la Bestia»

L'attrice è la voce narrante della storia, la maga che attraverso un maleficio trasforma il principe in Bestia.

MILANO - Un classico dell'animazione, «La Bella e la Bestia» torna al cinema in una nuova versione con un cast stellare in cui spicca Emma Watson nel ruolo della protagonista Belle, giovane donna indipendente, imprigionata dalla Bestia nel suo castello incantato, capace di andare oltre le apparenze e di innamorarsi, ricambiata, del principe colpito da un maleficio insieme alla servitù. A punirlo per non averla accolta durante una tempesta, trasformandolo in Bestia, è una maga, la voce narrante della storia che nella versione italiana è quella dell'attrice Vittoria Puccini: per lei è la prima volta da doppiatrice di un personaggio non suo.

Vittoria Puccini voce narrante.
«Ho trovato molte difficoltà, non è stato per niente semplice però è questo il bello del nostro lavoro, quando si aprono delle sfide davanti. Più che interpretare un ruolo è una voce fuori campo, la maga racconta l'antefatto. La voce fuori campo è qualcosa di veramente complicato anche tecnicamente perchè non hai come riferimento la recitazione di un attore al quale ti appoggi e tu stesso ti immedesimi e reciti, non hai appigli, devi creare un racconto senza l'aiuto della recitazione del personaggio che vedi sullo schermo. Era importante entrare subito in questo mondo fantastico, di magia, io mi sono molto divertita».

«La Bella e la Bestia» un classico immortale.
Per Vittoria Puccini «La Bella e la Bestia» è un classico immortale, come tutti film Disney, storie in cui i personaggi sono estremamente moderni e attuali, portatori di ideali e principi in cui ancora oggi è possibile riconoscersi ed è importante trasmettere ai bambini ma anche i grandi.
«Il personaggio di Belle l'ho sempre ammirato molto, ho sempre ammirato il suo coraggio. È una donna forte, anticonformista, coraggiosa e curiosa, è una qualità importante quella di spingersi sempre oltre, e di non avere paura del diverso, altro grande tema di questa storia. Trovo molto bello che l'incontro e l'avvicinamento con la Bestia abbia inizio attraverso la passione per i libri, credo sia un messaggio molto importante oggi».