24 maggio 2022
Aggiornato 05:00
Industria

Anemometro: come funziona e quando usarlo

L’anemometro è il dispositivo che consente di effettuare la misurazione della velocità dei gas

Anenometro
Anenometro Foto:

Per la misurazione della velocità dei gas è necessario fare ricorso a degli appositi strumenti. L’anemometro è il dispositivo che consente di effettuare questa misurazione e che torna utile in diverse circostanze, sia nello studio dei flussi controllati che dei flussi non controllati. Si pensi ad esempio al flusso d’aria che si ha all’interno di un condotto: in questo caso si può parlare di flusso controllato e con l’anemometro si può misurare la velocità a cui si muove il gas. Si pensi invece al vento atmosferico, flusso non controllato per eccellenza: anche in questo caso con un buon anemometro non si avranno difficoltà nel calcolare la velocità del fluido in movimento.

Ideati per la prima volta nel XV secolo, nel corso del tempo si è avuto un rapido sviluppo di questi strumenti, divenuti oggi indispensabili in diversi settori professionali. per acquistare un dispositivo di qualità è bene affidarsi a portali specializzati nella vendita di strumenti professionali come, ad esempio, quello di RS Components. Infatti, è possibile trovare facilmente un anemometro su questo sito web, che propone un’ampia gamma di modelli adatti ad ogni esigenza.

Le principali tipologie di anemometri

Al giorno d’oggi i clienti possono scegliere tra diverse tipologie di anemometri. Conoscere le principali caratteristiche di ciascuna di esse torna utile al momento della scelta, così da avere la certezza di acquistare il modello più idoneo all’attività lavorativa che si deve svolgere e agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Anemometro portatile a elica

Attraverso un apposito meccanismo a ventola, i modelli di anemometro portatile a elica sono in grado di calcolare la velocità del flusso senza rappresentare un ingombro per il lavoratore. Il punto di forza principale di questa tipologia sono le dimensioni contenute ed il peso ridotto.

A seconda del modello scelto si avrà la possibilità di calcolare un numero più o meno ampio di parametri: si va dal modello base che mostra solo velocità e direzione del flusso, al modello più avanzato che estende il numero di parametri presi in esame.

Anemometro a filo caldo

L’anemometro a filo caldo è caratterizzato invece dalla presenza di un sensore che viene messo in collegamento con una sonda. Questa sonda viene riscaldata e portata a una temperatura superiore rispetto a quella del fluido di cui si vuole calcolare la velocità. Il contatto del fluido con la sonda porta a una dispersione di calore da parte di quest’ultima, ma grazie a un circuito si fornisce potenza per mantenere costante la temperatura della sonda stessa.

Per calcolare la velocità del flusso viene effettuata quindi una conversione: in base alla potenza che deve essere generata per mantenere invariata la temperatura della sonda si riesce a calcolare la velocità con cui si muove il fluido. Anche in questo caso i clienti possono scegliere tra diversi modelli. Gli anemometri a filo caldo più recenti si collegano addirittura a smartphone e tablet, semplificando in questo modo la gestione del lavoro.

Anemometro a coppette

L’anemometro a coppette è uno strumento con una struttura più voluminosa rispetto alle due tipologie descritte in precedenza. Il grande vantaggio di questo modello è che il dispositivo è in grado di rilevare la velocità del flusso indipendentemente dal suo posizionamento: il sistema a coppette non deve essere infatti posto per forza in direzione del flusso, a differenza di quanto avviene con gli anemometri a filo caldo e con quelli portatili con meccanismo a elica.

Il costo dei modelli con meccanismo a coppette è in genere più alto, ma anche il ventaglio di parametri che questi anemometri sono in grado di analizzare è più ampio e infatti i modelli a coppette sono molto apprezzati in ambito professionale.