24 settembre 2018
Aggiornato 22:00

3 citazioni che ti aiuteranno a mangiare sano (e stare meglio)

Tre frasi celebri che ti aiuteranno a comprendere meglio il concetto di mangiar sano, senza troppe rinunce
Un terzo di ciò che mangiamo è sufficiente a farci vivere; gli altri due terzi servono a far vivere i medici
Un terzo di ciò che mangiamo è sufficiente a farci vivere; gli altri due terzi servono a far vivere i medici (Shutterstock.com)

«Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la tua medicina sia il cibo», diceva Ippocrate, oggi considerato il padre della medicina. Eppure, poniamo poca attenzione negli alimenti che ogni giorno introduciamo nel nostro corpo. Forse abbiamo imparato a prediligere alcuni cibi piuttosto che altri, ma ancora non abbiamo capito il ruolo che svolgono in termini di benessere generale. Leggiamo libri, ascoltiamo esperti e il parere dei medici, ma spesso l’alimentazione consigliata sembra essere complicata e, in alcuni casi, persino contraddittoria. Ecco tre frasi (celebri) che vi aiuteranno a comprendere meglio il concetto di alimentazione sana.

Quod ali cibus est aliis fuat acre venenum
Questa frase latina, coniata dal filoso e poeta Tito Lucrezio Caro, significa che «quello che per alcuni è un cibo, per altri è un veleno». Questa frase conferma – e allo stesso tempo contraddice – le nozioni dell’odierna medicina. Se è pur vero che alcuni medici sconsigliano alcuni cibi in determinate condizioni di salute, è anche vero che lo fanno sempre in maniera abbastanza generica. La scienza di oggi, a differenza della medicina antica, è ancora troppo poco personalizzata. E non stiamo parlando di intolleranze o allergie alimentari, ma della scelta di alimenti in base alla propria costituzione fisica o del nostro modo di essere. Lo stile di vita, il nostro comportamento e «ciò che siamo» può influire notevolmente sulla metabolizzazione di un cibo. Quindi, se dobbiamo mangiare davvero sano, dobbiamo capire – in primis – quali sono gli alimenti più adatti a noi. E nella maggior parte dei casi gli alimenti vietati non producono sintomi evidenti, ma dovrebbero essere eliminati secondo precise regole. Se, per esempio, una persona tende a soffrire di gonfiore addominale è probabile che dovrà ridurre al minimo cibi che causano un eccesso di gas: per esempio quelli lievitati, l’acqua gassata e l’eccesso di fibre – pur non presentando alcuna intolleranza.

Noi siamo ciò che mangiamo
La frase, ormai divenuta famosa, è del filoso tedesco Ludwig Feuerbach. Chiaramente non significa che se ci mangiamo una fettina di pollo, diveniamo galline. Tutt’altro. L’idea che vuole trasmettere Feuerbach è che tutto ciò che introduciamo nel nostro corpo subisce una precisa trasformazione dal nostro stesso organismo. Ciò significa che una volta digerito un alimento, il corpo ne estrae i componenti essenziali e lo trasforma in breve tempo in tessuti, organi e apparati. Questo, tuttavia, non dipende solo dal tipo di cibo, ma anche dalla lavorazione dello stesso e, soprattutto, dalla cottura. Quindi se noi tentiamo di introdurre alimenti vegetali allo scopo di mangiare sano ma acquistiamo quelli raffinati, industriali, lavorati o che non sono maturati sulla pianta, non apporteremo alcun benefico all’organismo. Al contrario, potremmo provocare danni.

Un terzo di ciò che mangiamo è sufficiente a farci vivere; gli altri due terzi servono a far vivere i medici
Questa frase, che può farci sorridere è, ahimè, la mera verità. Non mangiamo solo male ma lo facciamo anche in maniera eccessiva. Come ricorda William Osler, «siamo tutti peccatori dietetici; solo una piccola percentuale di ciò che mangiamo ci nutre; il resto va nello spreco e nella perdita di energia». Purtroppo, è proprio vero. E uno dei peggiori mali dell’umanità – sia dal punto di vista etico che salutare -  non è ciò che mangiamo, ma quanto mangiamo a farci stare male. Il vero peccato, infatti, consiste nell’abuso. Ciò ha portato aziende ad allevare sempre più animali attraverso allevamenti intensivi e altre a sfruttare un eccesso di aree verdi per l’agricoltura. Ciò ha comportato seri danni all’ambiente e gravi problemi (cronici) di salute. Infatti, variare la dieta con diversi cibi è importante, ma eccedere con alcuni può portare a pericolosi accumuli di tossine e sovraccarico energetico da parte di alcuni organi. Se vogliamo stare bene, dobbiamo iniziare – prima di tutto – a contenerci in termini di quantità. In questo modo, oltre a salvare noi stessi, probabilmente, salveremo anche il pianeta.