Matrimoni

Moglie obbliga il marito a timbrare il cartellino a casa: così controlla che rispetti gli orari

Il marito non rispetta gli orari di casa? Ecco la soluzione: installare una timbratrice in casa per controllare le uscite e le entrate del proprio consorte. Lo ha fatto davvero una moglie

Marito obbligato a timbrare il cartellino anche a casa
Marito obbligato a timbrare il cartellino anche a casa (NatchaS)

Di rapporti particolari tra marito e moglie se ne sono già sentiti. Così come spesso sono molti i mariti che definiscono il proprio matrimonio come una sorta di condanna al carcere. Ma che dire di certe mogli ‘dispotiche’, come quella che ha addirittura installato in casa una timbratrice affinché possa controllare gli orari del marito? È accaduto in Cina.

Timbra il cartellino, caro
Non bastava dover timbrare il cartellino al lavoro. Per un signore cinese il dovere si è duplicato con il doverlo fare anche a casa. Fautrice dell’onere è stata la moglie che, secondo quanto dichiarato da lei stessa, in questo modo è certa che lui non faccia più tardi la sera.

Se sgarri…
Il marito della signora cinese è dunque tenuto a rispettare gli orati pattuiti (da chi non si sa) e se ‘sgarra’ paga pegno. Non si pensi però che il marito sia uno di quelli che ama attardarsi al bar con gli amici, prima di tornare a casa. In realtà la donna avrebbe fatto sapere che era stufa di non poter passare del tempo con suo marito a causa dei lunghi straordinari al lavoro che pare fosse solito fare lui.

Premi e punizioni
Se il marito rispetta gli orari, allora può essere premiato con una cena ‘speciale’ con la moglie, risparmiandosi anche l’onere di lavare i piatti. Se invece non li rispetta, allora scattano le punizioni come il fare le faccende domestiche nel weekend o anche pagare una multa a partire da 100 Yuan (circa 15 euro) a seconda del ritardo. «Se le timbratrici possono gestire le ore di lavoro di mio marito, allora lo faranno anche per le ore a casa», pare abbia dichiarato la moglie a un’amica che poi ha postato la curiosa storia sui Social. Tra le diverse reazioni dopo la pubblicazione dei post c’è chi giudica inaccettabile una simile imposizione, e chi invece plaude all’iniziativa. Tra tutte le voci, tuttavia, manca quella del diretto interessato: il marito, che non si sa bene come abbia preso la cosa. Chissà, magari anche lui come certi nostri connazionali 'furbetti' si è trovato qualcuno che timbri per lui.