27 giugno 2017
Aggiornato 21:00
Musica

Mia Martini, il 12 maggio l'anniversario della tragica scomparsa

22 anni fa la cantante di «Almeno tu nell'universo» si tolse la vita nella sua casa in provincia di Varese. Eccola in una delle sue emozionanti interpretazioni

MILANO – Il 12 maggio 1995 Mia Martini, per gli amici Mimì muore nella sua casa sola, con in testa ha le cuffie del walkman. «Era serena», scriveranno. La cantanto ha vissuto sui palchi poi si era isolata, sempre tra gli estremi e mai scendendo a compromessi. Era stata vittima delle malelingue e sostenuta dagli amici come Renato Zero e dalla sorella Loredana Bertè. Molto stimata dai colleghi Fossati, Mina, De André. La sua è la storia di una voce che l'Italia non ha mai smesso di  amare.

La storia
Sembra sia stato un arresto cardiaco da overdose di stupefacenti a stroncare Mia Martini anche se le circostanze della sua morte non sono mai state chiarite del tutto. La cantante fu ritrovata priva di vita soltanto due giorni dopo, il 14 maggio, nel suo appartamento in provincia di Varese dove si era trasferita da qualche tempo dopo avere riallacciato i rapporti con il padre. Una carriera breve e costellata da tante malignità come quelle che dicevano che la cantante portasse sfortuna. Da quel momento cominciò un giochino che portò alla sua distruzione. Nessuno la voleva più, nessuno le dava più la possibilità di cantare. Mia Martini era una donna fragile, che proprio nella sua fragilità trovava il talento di raccontare, attraverso la musica, storie fantastiche e piene di amore e sofferenza: ma quelle cattiverie erano troppo anche per lei.