27 giugno 2017
Aggiornato 22:30
Vip e pubblicità occulta

Foto di Belen, Fedez, Tatangelo e altri denunciate all’Antitrust

Dall’Unione Nazionale Consumatori: «basta con i selfie pubblicitari pubblicati sui social». I Vip farebbero pubblicità camuffata sui loro Blog e nelle loro pagine sui Social

Il rapper italiano Fedez
Il rapper italiano Fedez (stedalle | shutterstock.com)

Anche i personaggi famosi non sono esenti da azioni dubbie. E di questo ne è convinta l’Unione Nazionale Consumatori che ha denunciato all’Antitrust nientemeno che Belen, Fedez, Anna Tatangelo, Melissa Satta e altri ancora che, secondo l’UNC, avrebbero fatto pubblicità camuffata sui loro blog o sui social network attraverso la pubblicazione di foto e video.

L’esposto
A seguito di questi episodi l’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Autorità Antitrust, chiedendo di accertare «la legittimità di questa sorta di product placement camuffato sui social network». I Vip sotto ‘accusa’ avrebbero dunque «pubblicato foto e video su popolari piattaforme social con evidenti finalità promozionali, promuovendo di fatto marchi e prodotti commerciali noti, senza però dare indicazioni esplicite circa la natura pubblicitaria di questo endorsement e quindi omettendo ogni dicitura idonea a spiegare che si trattava di contenuti sponsorizzati», scrive l’UNC. Un’abitudine che pare sia tra l’altro assai diffusa non solo in Italia, ma anche all’estero, tra i personaggi più amati dello sport, della moda e dello spettacolo.

Maggiore trasparenza
L’obiettivo dell’Associazione dei consumatori è ottenere maggiore trasparenza: «la proposta – si legge nella nota – è che, d’ora in poi, accanto alla foto, compaia una didascalia di accompagnamento che informi correttamente il fan del carattere promozionale del messaggio, nel rispetto del Codice del Consumo, che all’art. 22 prescrive di indicare l’intento commerciale di una pratica promozionale. «La pubblicità occulta ha il potere di influenzare inconsapevolmente i consumatori nella scelta di un prodotto o nel giudizio su un brand. Se fatta sul web è in grado di raggiungere una vasta platea di persone. A maggior ragione è efficace se fatta da personaggi famosi, i cosiddetti influencer, che hanno online un largo seguito di followers, spesso adolescenti. Per questo urge anche un nuovo quadro normativo che regoli la pubblicità realizzata sui social network», conclude l’avvocato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Per maggiori informazioni: http://www.consumatori.it/.