28 febbraio 2024
Aggiornato 01:00
Lavoro e rapporti

Mai baciare il proprio capo

Gli scienziati analizzano i sorprendenti effetti collaterali del baciarsi al lavoro e come questi possono influenzare i rapporti con i propri superiori e colleghi

STATI UNITI – Spesso quando si ha un nuovo lavoro la prima cosa che si pensa è come sarà l’ambiente, i colleghi e soprattutto il proprio capo. Se per esempio, al primo giorno, capita di vedere che i colleghi o la collega bacia il superiore può essere che la nostra percezione dell’ambiente di lavoro ne venga influenzata, pensando che sia più positivo di quanto immaginato.

Capire
Per comprendere cosa comporta l’atteggiamento troppo ‘confidenziale’ dei dipendenti nei confronti del proprio capo – detto anche piaggeria – gli psicologi Trevor Foulk e David Long dell’Università della Florida hanno condotto uno studio a tema, i cui risultati sono poi stati pubblicati sul Journal of Applied Psychology. La piaggeria è quell’atteggiamento adulatorio o servile nei confronti di un’autorità o una persona che si ritiene possa avere influenza sulla nostra vita.

Avere spunti
Un nuovo arrivato tende a cercare qualsiasi segnale che possa fornire un’idea di cosa l’aspetta nel posto di lavoro. Assistere ad atteggiamenti di servilismo, per esempio, già può rendere l’idea. «Questo tipo di informazioni è tanto più prezioso per un nuovo arrivato – spiega il dottor Foulk – Si esegue una scansione dell’ambiente alla ricerca di qualsiasi spunto sia possibile ottenere e che può aiutare a conoscere il posto di lavoro». In linea generale, i ricercatori ritengono che i nuovi dipendenti siano così desiderosi di informazioni positive sui loro supervisori che accetteranno le informazioni che gli altri dipendenti regaleranno loro. I tentativi di ruffianeria saranno spesso interpretati come un segno che il capo deve essere qualcuno da tenersi buono. Il voler tuttavia vedere soltanto gli aspetti gradevoli della situazione, spesso induce i nuovi arrivati a ignorare quelli sgradevoli.

Effetti collaterali
«Se ci si potesse sedere con il supervisore per un’ora e parlare, sarebbe il modo migliore per farsi un’idea, ma non sempre si ha questa opportunità – sottolinea Foulk – Se non siamo in grado di ottenere informazioni valide, ci accontentiamo di quello che possiamo ottenere». A seguito dei test condotti per valutare le reazioni delle persone a episodi di piaggeria (complimenti, interesse per la vita personale, lodi e favori) i ricercatori hanno scoperto che le persone tendono a vedere in migliore luce il superiore, anche se questo viene descritto come persona sgradevole o poco capace. Assistere a questo genere di dimostrazioni ha dunque l’effetto collaterale di abbassare la capacità di giudizio. Tuttavia, questo accadeva solo se le persone si consideravano dei dipendenti: quando invece dovevano pensare di essere degli imprenditori e che il rapporto con l’azienda sarebbe cessato a breve, allora le cose cambiavano – così come il giudizio sul superiore. «Questo studio dimostra che questo comportamento può influenzare le nostre impressioni sugli altri. Se sei un nuovo arrivato e voglio che a te piaccia il supervisore, posso gestire la tua impressione ingraziandomi il supervisore di fronte a te. E’ quasi come dire qualcosa senza parlare», conclude Foulk.