5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00

Torino Film Festival: l'allunaggio hippie di «Moonwalkers»

Sono tantissime le leggende sull'allunaggio del 1969; «Moonwalkers» riprende quella del famoso film girato da Kubrick e ne fa satira splatter.

TORINO - E se il 20 luglio 1969 sulla Luna invece di Neil Amstrong e Buzz Aldrin fossero scesi due hippies in acido pieni di debiti con uno strozzino? Si tratta di Moonwalkers che ha fatto capolino nella sezione After Hours del Torino Film Festival 2015.

Uno stravagante allunaggio
Attorno all’allunaggio che sancì l’incredibile conquista dello spazio esistono parecchie leggende. In Moonwalkers ci si ironizza riprendendo la storia di Stanley Kubrick arruolato dai servizi statunitensi per girare un finto filmato da trasmettere al posto delle immagini provenienti in diretta, via Nasa, dalla Luna. Solo che oltre al complotto, nel film diretto da Antoine Bardou-Jacquet, c’è prima di tutto lo scambio di persona. Lo attua involontariamente l’invincibile agente Kidman della CIA (Ron Perlman) giunto segretamente a Londra per reclutare Mr. Kubrick, quando nell’ufficio di un produttore invece di incontrare il titolare della scrivania si accorda con lo spiantato Jonny (Rupert Green) lì anche lui per chiedere un prestito al ricco signore assentatosi al bagno per l’eccessivo uso di coca. Jonny non ci pensa due volte e finge di poter coinvolgere Kubrick nella richiesta americana. Sarà il suo barbuto amico Leon, strafatto di acidi, somigliante al regista di 2001, ad interpretare senza troppo talento la parte. Ma il malinteso salta fuori subito, giusto il tempo per Jonny di ritirare i soldi statunitensi portati da Kidman e farsi a sua volta derubare dalla violenta banda di strozzini che lo taglieggia.

Sarà il furioso Kidman a riappropriarsi tra fucili a pallettoni e botte da orbi della valigetta con i dollari, ma il tempo per girare il falso allunaggio è al lumicino. Così la storica conquista dello spazio, secondo Moonwalkers, passa dalle parti di Renatus, regista in stile Warhol, leader in una villa fuori città dove vige sesso libero e si pippa l’inferno. Sarà lui a ricreare stagnola, cartoncini, tutine e bandiere a stelle e strisce uno straordinario allunaggio interpretato da una banda di strafatti, a cui si aggiungerà un duello all’ultimo sangue tra truci agenti della CIA e feroci strozzini armati.