13 luglio 2020
Aggiornato 23:00
Teatro

Ambra Angiolini, «Tradimenti» a teatro con Francesco Scianna

Saranno in scena al Teatro Eliseo di Roma con la Regia di Michele Placido i «Tradimenti», agli altri e a noi stessi, della commedia firmata Harold Pinter

ROMA - Emma, Jerry e Robert, tre personaggi in crisi profonda. Una situazione che scorre attraverso gli anni turbolenti della rivoluzione sessantottina. Si tratta di «Tradimenti» di Harold Pinter, che sbarcherà al Teatro Eliseo di Roma con la regia di Michele Placido dall'1 al 20 dicembre interpretato da Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione.

La storia
La storia si svolge a ritroso, dal 1977 al 1968, e racconta la storia di Emma, manager di una galleria d'arte, e Jerry, scrittore e agente letterario, che si rivedono due anni dopo la fine della loro relazione. I due sono stati amanti per cinque anni, distraendosi dai rispettivi matrimoni in un appartamento preso in affitto, finché Robert, marito di Emma, costringe la moglie ad ammettere il tradimento. L'apparente banalità della relazione a tre si dissolve nel protrarsi della narrazione all'indietro, quando lo spettatore scopre nuovi dettagli.

Si ride anche della tragedia
«E' un tema molto attuale - spiega Ambra Angiolini - e il desiderio dei personaggi sotteso a questo testo è in realtà non tanto quello di tradire l'altro, ma quello di tradire se stessi. I protagonisti tradiscono la memoria, tradendo quello che sono stati e convincendosi di essere quello che sono ora». Michele Placido si sofferma su Pinter: «La grandezza di Pinter - dice Placido - è quella di cogliere l'essenza del nostro essere niente, di essere ben poco, anche quando ci giuriamo amore eterno e parliamo di grandi sentimenti». A teatro, sorprendentemente, si ride, anche nella tragedia. «Quando vediamo qualcosa di grave che accade agli altri ne cerchiamo il lato comico, la leggerezza», aggiunge Francesco Scianna.