20 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Cinema novità

Cortellesi e Gassman in Gli ultimi saranno ultimi

In sala il 12 novembre la storia di molti ultimi, che riprendono tra dramma e comicità la vita di molti di noi

ROMA - Gli ultimi saranno ultimi, il nuovo film di Paola Cortellesi e Alessandro Gassman e diretto da Massimiliano Bruno, uscirà il prossimo 12 novembre, in tutte le sale italiane. Protagonista della storia è Luciana, una donna incinta e felicemente innamorata di suo marito Stefano. Insomma, tutto va per il meglio, fino a quando il personaggio interpretato dalla divertente quanto bravissima Cortellesi perde il lavoro. Luciana vuole reclamare giustizia e diritti di fronte alla persona sbagliata, proprio un ultimo come lei, Antonio Zanzotto, interpretato da Fabrizio Bentivoglio.

La storia
Questo film prende spunto dallo spettacolo teatrale omonimo, che è andato in scena dal 2005 al 2007, con la stessa protagonista Paola Cortellesi, Luciana nel film. Il sogno di vita felice di Luciana sembra svanire e, per questo motivo, impaurita ed insicura, punta una pistola contro un poliziotto, Antonio Zanzotto. Ma proprio Antonio, è la persona sbagliata dato che anche lui è un ultimo. Gli ultimi saranno gli ultimi, non è una commedia vera e propria. Infatti, la pellicola assomiglia alla vita reale, con tutte le problematiche presenti nella società in cui viviamo. Vengono affrontate delle tematiche molto importanti a certamente attuali. Il tono utilizzato, però, è leggero, grazie alla bravura degli attori protagonisti. Tra bugie e risate, ci raccontano le emozioni e i problemi reali in tutte le sfumature possibili.

Il film parla di tutti noi
«Non mi ero reso conto, prima di arrivare al montaggio, di aver girato un film che parlava di così tante persone. Mentre scrivevamo, era chiaro il nostro intento di raccontare una coralità di ultimi, ma rivedendo poi le scene girate mi sono sorpreso di ritrovarci dentro chi mi sta vicino da una vita». Per Massimiliano Bruno il suo nuovo film «Gli Ultimi saranno ultimi è la storia dei miei amici, dei miei amori, della mia famiglia: è la mia storia. Ed ha la caratteristica che ha la vita, tante sfumature diverse. È per questo si riesce a ridere, ci si commuove, ci si indigna e a un certo punto si ha addirittura paura».