15 giugno 2021
Aggiornato 18:30
il mondo di Laura

Laura Pausini: il nuovo album «Simili» e il ritorno a Sanremo

«Simili» è un album ricco di sperimentazioni e collaborazioni di grandi artisti come Jovanotti, Sangiorgi e Antonacci. Tornerà anche negli stadi, Laura e presto la vedremo sul palco dell'Ariston

MIAMI - Si chiama «Simili»; il nuovo album di Laura Pausini esce il 6 novembre in tutto il mondo (anche in versione spagnola) e riporterà l'artista al festival di Sanremo, dove però sarà soltanto ospite di una serata e non co-presentatrice come avrebbero voluto Carlo Conti e Rai1.

Nuove sperimentazioni
«Simili» è fatto di 15 brani inediti in cui la cantante italiana con più seguito internazionale sperimenta sound completamente diversi dal suo repertorio. «E' il mio primo disco non autobiografico. E se racconto storie di altri è normale che ci siano anche altri suoni. D'altronde ho 41 anni, ho cantato di tutto e mi diverto a sperimentare cose nuove. Dopo che ho avuto mia figlia Paola sono diventata anche più coraggiosa. Così nel disco si passa da un brano arrangiato con un orchestra sinfonica ad una canzone dance, da un brano più pop rock ad uno pop reggaeton», dice Laura che per l'occasione ha aperto ai giornalisti la casa di Miami dove alloggia in questi mesi per poter prendere parte in veste di giudice a «La banda», il nuovo talent show ideato da Simon Cowell per Univision e dedicato al pubblico ispanico del Nord America.

Le collaborazioni dell'album
Nel nuovo album, oltre ad alcuni collaboratori storici (tra cui L'Aura, Niccolò Agliardi e naturalmente il compagno Paolo Carta), Laura ha unito anche tre grandi colleghi e amici italiani: Lorenzo Jovanotti che firma «Innamorata» («dopo 10 anni che ci proviamo, faccio un'incursione forte nel mondo di Lorenzo, per la quale mi lancio anche per la prima volta in un inserto rap, che ho aggiunto io sperando che lo cantasse lui e che lui invece mi ha convinto a cantare da sola»), Giuliano Sangiorgi che le ha cucito addosso «Sono solo nuvole». «Forse è il brano che amo di più di tutto l'album» dice Laura; Biagio Antonacci firma ben tre brani. Il primo è «Lato destro del cuore», primo singolo estratto dall'album, «Tornerò», che è un tributo alla musica latina, e la ninna nanna «E» a lei che devo l'amore, dedicata a sua figlia Paola di 2 anni e mezzo. «Biagio l'aveva scritta per il suo disco come canzone d'amore per una donna ma quando l'ho sentita l'ho voluta a tutti i costi. Gliel'ho rubata. Per raccoglie il significato che io ho scoperto con la maternità della parole amore nel senso più totale. Ed essendo Biagio il padrino di Paola l'ho convinto a cambiarla un po' per dedicarla a lei», spiega Laura.

15 brani, 15 video
Per i 15 brani dell'album sono stati girati, da Leandro Manuel Emede e Nicolò Cerioni, altrettanti video, sintonizzati alle atmosfere delle singole canzoni. Alcuni usciranno in concomitanza dei singoli mentre qualche frammento di tutti gli altri sono cuciti insieme dalla voce fuori campo di Laura in un cortometraggio in cui spiega il progetto di «Simili». Cortometraggio che sarà nel dvd incluso nella versione Deluxe dell'album e che conterrà anche il video per intero di «Per la musica».

Laura negli stadi
Assente spesso dall'Italia negli ultimi anni, Laura ammette che le «manca molto» ma che da quello che legge sui giornali e sui social «sembra che la gente sia molto arrabbiata però indirizzi questa rabbia sugli obiettivi sbagliati». L'artista potrà presto tastare in prima persona il polso del Belpaese, con i concerti che terrà a giugno negli stadi di Milano, Roma e Bari. «Ho fatto un'indagine sul web ed è emerso che i miei fan avrebbero voluto rivivere l'esperienza vissuta a San Siro nel 2007. So che è difficile riempire tre stadi ma ci proverò», conclude Laura che dopo l'Italia sarà in tour anche in America Latina e Nord America la prossima estate e in Europa nell'autunno 2016.