26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Fedez, Pop-Hoolista è illegale

Fedez: «La copertina del mio disco, da ora è fuorilegge»

Il Ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato illegale la copertina del disco del rapper e giudice di X Factor, Pop-Hoolista. L'artista replica sui social e la risposta del MiSe non si fa attendere

MILANO - «Il ministero dello Sviluppo economico ha dichiarato fuorilegge la copertina del mio album!». Tuona Fedez, il rapper giudice a X Factor, su Facebook Il marchio Pop-Hoolista, titolo dell'ultimo lavoro di Fedez, sarebbe stato ritenuto «contrario all'ordine pubblico perchè è ritratto un poliziotto e al buon costume perchè vomito un arcobaleno. Un'azione - scrive Fedez - che, a esser buoni, ha il sapore dell'ottusità retrograda e, a voler essere maliziosi, puzza di censura».

La copertina di Pop-Hoolista ufficialmente fuorilegge
«Limitare l'espressione altrui è da sempre l'ultima spiaggia di chi non ha nulla da dire - scrive ancora Fedez - Paese delle meraviglie ma io non mi meraviglio!» Nel video postato su Facebook il rapper mostra, insieme al suo avvocato, la raccomandata giunta dal Ministero dello Sviluppo Economico. «Grazie ministro, si vede che hai molto da fare - dice - Complimenti! Quindi siamo ufficialmente fuorilegge». La storia del rap, un linguaggio spesso crudo e diretto, è ricca di episodi di censura. Il rap, poi, gioca spesso sul filo dell’iperbole e del paradosso, per cui l’interpretazione letterale di alcuni brani, al di fuori di un certo contesto e senza conoscerne gli stilemi fondamentali, risulta perfino fuorviante.  Ma a volte sono le stesse copertine degli album a finire sul banco degli imputati ed anche Fedez è andato ad arricchirne la lista.

La risposta del ministero
«Visto che la mia copertina si rifà palesemente alla street art e all'arte contemporanea - sostiene ancora il rapper - per gli organi che vigilano metà opere e produzione di street artist contemporanei in Italia sarebbero illegali». Poi ironizza su una t-shirt con un maiale-poliziotto. «Possiedo una maglietta che è illegale in questo Paese secondo il ministero dello Sviluppo Economico - spiega - se è fuorilegge un poliziotto che cavalca un pony, figurati un maiale con il cappello di un poliziotto». Non si è fatta attendere la replica del MiSE che, attraverso una nota, ha dichiarato all'Ansa: «Nessuna censura. I contenuti del marchio, ed in particolare l'immagine di un poliziotto che sembra picchiare un personaggio che sta vomitando, sono sembrati all'Ufficio italiano dei marchi e dei brevetti come non rispondenti alla normativa che regola la tutela dei brand».