15 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Th Peanuts

«Snoopy and friends»: arriva il film dei Peanuts

A 65 anni dalla loro nascita, e dopo aver invaso il nostro immaginario ecco che i Peanuts prendono vita grazie al cinema 3D. I personaggi di Shulz non vogliono proprio farci smettere di sognare

ROMA - Sono sempre stati tra di noi, fanno parte del nostro immaginario, possono essere su una maglietta, un bloc notes, una tazza. A volte, loro sono proprio noi. Sono i Peanuts, che nel 2015 compiono 65 anni. Per festeggiarli arriva nelle sale italiane il 5 novembre (con un’anteprima il 1˚ al Lucca Comics and Game) The Peanuts Movie, diretto da Steve Martino.

Le mostre che li celebrano
Anche due mostre celebrano Charlie Brown & Co. con gadget e memorabilia. La prima è al Wow Spazio Fumetto, il Museo del fumetto, dell’illustrazione e dell’immagine animata di Milano, fino al 10 gennaio 2016. Grazie a pannelli biografici, statue, installazioni, video, giochi, manifesti dedicati ai celebri bambini. E anche i numeri più importanti del mensile Linus, il primo a pubblicare in Italia le strisce dell’americano Charles M. Schulz. Già, perché in quanto a longevità, pure la rivista che porta il nome del personaggio inscindibile dalla sua coperta di lino azzurro si difende bene. Ed è protagonista di una rassegna a lui dedicata a Cremona: 50 anni di Linus. Cinquant’anni di cultura del fumetto.

I Peanuts siamo noi
Le strisce dei Peanuts , che in inglese significa noccioline ma anche quisquilie, sono state pubblicate per quasi 50 anni senza interruzioni e sono apparse su 1.600 quotidiani in 75 paesi. Il motivo di tanta longevità? Con le loro nevrosi e piccole diatribe ci somigliano in modo impressionante. Nelle loro vicende c’è sempre un velo di malinconia, vedi le deprimenti partite di baseball o i San Valentino di Charlie Brown con la buca delle lettere vuota, ma anche un’indomita voglia di rialzarsi che ce li fa amare.

Shulz è un poeta
Umberto Eco ha definito Schulz «un poeta». Timidissimo, nato a Minneapolis nel 1922, il papà dei Peanuts era figlio di un barbiere e di una casalinga (proprio come Charlie Brown, il suo alter ego). Dal 1947, quando hanno debuttato le vignette, è stato sempre e solo lui a scrivere, disegnare, inchiostrare ognuna delle 17.897 strisce. E il suo addio ha fatto piangere milioni di fan: il 13 febbraio 2000, giorno successivo alla morte, è stata pubblicata l’ultima striscia, in cui Schulz affidava a Snoopy il compito di congedarsi dai lettori, dichiarando che non lasciava eredi «di matita.

Il film
Nel film Charlie Brown, Snoopy, Lucy, Linus e tutto il resto della banda dei Peanuts arrivano al cinema grazie anche all’animazione in 3D. Snoopy, il beagle più amato nel mondo, nonché asso dell’aviazione, si imbarca nella sua più grande impresa involandosi all'inseguimento del suo arcinemico, il Barone Rosso, mentre il suo miglior amico, Charlie Brown, intraprende la sua personale epica impresa.