18 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Milano Fashion Week

Moschino P/E 2016, lavori in corso e car wash

Asfalto, caschetti, bande catarinfrangenti, cartelli stradali, prodotti lucidanti. No non siamo in un cantiere ma alla sfilata di Moschino. Ecco le soprese della moda «di strada» di Jeremy Scott

MILANO - Se vi dicono che Jeremy Scott per la sua nuova collezione si è ispirato ai cantieri stradali, state pur certe che quello che vedrete in passerella sarà esattamente questo. Impossibile resistere alla nuova collezione Moschino primavera/estate 2016 presentata alla Milano Moda Donna.

Segnali stradali e asfalto!
Come ad ogni show, da quando il designer americano è art director della maison, ecco un’altra bellissima limited edition, la Fresh Couture, una linea di capi di abbigliamento e accessori ispirati al mondo del car wash ma fatta anche di t-shirt, felpe e pantaloni joggers con semplici scritte e logo. La passerella non poteva che rispecchiare gli abiti, e così ecco spuntare segnali stradali e addirittura l'asfalto con linee discontinue di colore giallo.

Profili catarinfrangenti e caschetti
In questa strada dissestata, le modelle di Moschino conciliano la sartorialità della couture con le asperità dei lavori in corso sulle strade. I tailleur bon ton, hanno come profili i bordi catarifrangenti come i parafreddo degli ausiliari, gli abiti di paillettes sono uno scontro di frasi e colori pop, tipo cartoon, i colori? Giallo e rosso da corriere DHL. Jeremy Scott mette in testa alle sue modelle caschetti con velette e coni segnaletici, abiti e soprabiti fatti di reti delimitative orange e vestiti di ispirazione 80s con trame floreali da vecchia tappezzeria di divano.

Car wash e Dangerous Couture
Ed ancora, davanti al cartello Caution della scenografia, maxi maglie, giacche e gonne, abiti a ruota e giacche asimmetriche e ampie a fondo nero e scritte gialle. I nastri rossi e bianchi fungono da fusciacche e caratterizzano i bordi dei vestiti ed il segnale dello Stop spunta sui tubini della nuova collezione Moschino e persino sulle borse rotonde da portare a mano. La Dangerous Couture è anche costumi da bagno interi, salopette lamé e gonne plissé passando di colpo a un nuovo mondo, quello del Car Wash. Non a caso spuntano sugli abiti da sera dal taglio a sirena con stampa di bolle di sapone gli spolverini dai colori decisi. Le felpe riproducono le etichette dei prodotti per pulire e lucidare i vetri mentre alcuni vestiti si presentano come una vera e unica esplosione di piume.

E sul finale... tutto splende
Gli accessori, vero caposaldo della maison sono tutta una sorpresa. La tracolla dalla quale penzolano chiavi inglesi e attrezzi da lavoro, ad esempio, oppure la cassetta rossa dei ferri da lavoro. Chiudono la sfilata, gli immacolati abiti-automobili di duchesse, con gli orli di metallo cromato e dei fanalini di coda funzionanti che sbucano dalle gonne. Chiaramente ora che abbiamo ristrutturato e pulito splende tutto! Chi indosserà bande catarinfrangenti e cassette degli attrezzi? Non ci è ancora dato di saperlo ma, nel frattempo, possiamo sempre consolarci con un porta telefono a forma di spruzzino del Vetril.