24 giugno 2019
Aggiornato 21:30
Milano Fashion Week

Genny anni '80, art decò e, prima di tutto produzione sostenibile

Inizia con un messaggio forte direttamente da Sara Cavazza Facchini, la sua art director, la sfilata di Genny. Prima degli scintillanti abiti e delle sensuali trasparenze uno short movie spiega l'impegno del brand per la sostenibilità

MILANO - E' iniziata con la pioggia la Fashion Week ma poco male, sulle passerelle c'è la primavera! La donna di Genny porta una ventata di novità con un mix tra il romantico e il deciso e mischiando anni '80 e art decò.

Bianco, metallo e tessuti hi tech
La silhouette è precisa. Le linee decise. Gli inserti di maglia sono metallici e grafici. Le spalle però vengono scoperte, le camicie sono in fluida seta con tagli ultra sensuali. Molti gli abiti, lunghi e corti, spesso caratterizzati con ricami e lavorazioni tridimensionali che offrono un interessante gioco di texture. Accenti metallici anche sugli abiti da sera, i quali giocano con una palette candida talvolta illuminata di verde smeraldo. Fa il suo ingresso in collezione invece uno speciale ed innovativo tessuto cellophane che dà vita a lunghe tuniche monospalla e lunghi abiti. Stupende le clutch rotonde, decorate con metallo, onice e specchi. «E' ispirata alla pulizia di fondo caratteristica degli Anni Venti» afferma Sara Cavazza Facchini. «C'è tanto bianco proprio perché mi sono ispirata al buongusto di quegli anni che stava ad indicare la ripresa dopo prima guerra mondiale. E il bianco per me rappresenta proprio il simbolo della rinascita. In più è abbinato ai metalli, il silver, l'oro giallo e quello rosa, e dunque al glamour Anni 80».

Il manifesto alla sostenibilità
Ma Sara Cavazza Facchini, art director di Genny, non si accontenta dei suoi bellissimi abiti e, nel primo giorno di sfilate, all'inizio della sua passerella, manda in scena un videomessaggio. «Non voglio decentralizzare la produzione e non voglio che le persone vengano sfruttate»: questo è solo un piccolo passaggio del suo intervento in cui enuncia un vero e proprio di manifesto alla sostenibilità. Lo fa alla vigilia della serata del 28 settembre quando, a New York, parteciperà al gala benefico Fashion4Development. In presenza di 350 first ladies Cavazza presenterà una sfilata con una selezione dei capi della stagione autunno inverno 2015-2016, parte del ricavato andrà a sostegno dell'associazione. La maison ha anche già lanciato «l’etichetta dei valori» apposta in tutti i suoi capi a partire dalla Primavera/Estate 2016 dove si evidenzia la qualità sostenibile dei modelli Made In Italy, la responsabilità sociale nei confronti dei collaboratori e il basso impatto ambientale dei suoi prodotti (luxury responsible).

L'attività di F4D
Una scelta che rispecchia la mission di F4D: attraverso le sue iniziative, la piattaforma cerca progressivamente di migliorare la consapevolezza del pubblico sulla qualità dei prodotti e sulle condizioni di chi li realizza ed in fine di creare le condizioni di sviluppo in aree meno fortunate. Uno scopo che rientra negli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite e che F4D persegue collaborando con l’iniziativa del Segretario delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, Every Woman Every Child.