15 ottobre 2019
Aggiornato 18:00
Settimana della moda

Milano Fashion Week, le sfilate approdano ai grattacieli

La settimana della moda milanese aggiunge nuove location a quelle tradizionali, in particolare i grattacieli di Porta Nuova. Si prospettano sei giorni dedicati al meglio del Made in Italy pieni di novità ed energia

MILANO - La moda a Milano riparte sotto i grattacieli. Per far conoscere i nuovi quartieri e per farsi ben volere dai milanesi, che in passato hanno dimostrato una certa irritazione per la congestione creata dalle sfilate. La Fashion Week milanese aggiunge nuovi luoghi a quelli tradizionali. Dalla zona del Duomo o ai grattacieli di Porta Nuova, da piazza dei Mercanti al Pavillion disegnato da Michele De Lucchi al The Mall di piazza Lina Bo Bardi.

Sei giorni per il Made in Italy
Sei giorni dedicati al Made in Italy, dal 23 al 28 settembre con 70 sfilate, 83 presentazioni, per un totale di 170 collezioni. La Camera della Moda guidata da Carlo Capasa ha deciso di spostare il suo quartier generale «negli spazi del futuro»: il fashion hub sbarca al Pavillion di piazza Gae Aulenti con la sala stampa e il «market», progetto a sostegno di nuovi marchi, l’installazione Panorama sarà aperta fino alle 22; poco lontano, The Mall ospiterà diverse sfilate (mercoledì 23 si parte con Simonetta Ravizza).

New entry e big
Tra le novità, le presentazioni di Damir Doma e Daizy Shely oltre alla conferma di Arthur Arbesser e Vivetta, marchi emergenti che hanno esordito nelle ultime stagioni. Previsti anche tre importanti debutti: Peter Dundas per Roberto Cavalli, Massimo Giorgetti per Emilio Pucci e Arthur Arbesser per Iceberg. Tra i big Alberta Ferretti il primo giorno e Francesco Scognamiglio. Emilio Pucci, Prada e Moschino tra gli altri il giorno successivo. Sarà sempre Giorgio Armani a chiudere la kermesse lunedì 28 settembre nel teatro di via Bergognone.

La Survival guide
Per permettere agli stranieri di scoprire tutte le eccellenze, le curiosità e gli angoli nascosti di Milano, la Camera ha commissionato una divertente Survival guide, affidata a JJ Martin, una giornalista social, che indicherà tutto quello che di sfizioso c'è da vedere, mangiare e comprare tra una sfilata e l'altra.

Gli eventi
Ed ancora, Le fiere dedicate alla ricerca: White in via Tortona e Super in viale Scarampo. E poi cocktail, party, appuntamenti per tutti (corso gratuito di portamento con Testanera al Pavillion), inaugurazioni (Sandro in corso Como). «C’è un’energia forte», commenta Capasa che insiste sul concetto di sostenibilità ambientale sulla necessità di dialogo tra le fashion week internazionali (Londra, New York, Parigi, Milano), per evitare sovrapposizioni nel calendario e coordinarsi meglio su alcune date, soprattutto dopo la polemica sulla festività ebraica Yom Kippur, che quest’anno cade durante la kermesse milanese: «Ci deve essere l’accordo di tutti. Noi siamo pronti».