20 aprile 2019
Aggiornato 02:00
Moda

Made in Testaccio, il riuso creativo ormai è moda

Alta sartoria che parte dal recupero di vecchi abiti per realizzare creazioni tessili uniche e personalizzate. Nuovi abiti ed accessori ma anche arredo tessile. Segni particolari: saranno solo vostri!

ROMA - Rallentare. Guardare indietro ma con nuove prospettive. Una filosofia bellissima quella di Made in Testaccio che punta al recupero delle tradizioni, del mestiere, del fascino della creazione sartoriale partendo dalla dimensione locale, del «Made in Testaccio», prima che del Made in Italy, e per questo ci piace ancora di più! E’ così che i vecchi abiti recuperati prendono vita e le vecchie maniche di un cappotto dismesso possono diventare un cappello o la balza di una gonna.

RIUSO E UNICITÀ - Unicità e riuso critico sono gli assi portanti della ricerca creativa di Made in Testaccio, in un’epoca storica in cui concepire il consumo in termini di responsabilità etica e sostenibilità è più che mai necessario. A due passi dal Circo Massimo e dalla Piramide, troviamo il laboratorio Made in Testaccio; una fabbrica creativa ed uno spazio artistico attento e consapevole. Il laboratorio ospita macchinari e utensili da lavoro a vista, dove l’attività sartoriale può essere vissuta direttamente. E' da qui che Camicie hawaiane anni '70 e partite di jeans dal taglio fuori moda, sacchi di juta e teli da mare che diventano borse e che vecchie stoffe si trasformano in kimono e abiti da sera e gli scampoli vengono utilizzati per cinte e accessori.

I WORKSHOP - Il progetto delle sorelle Gloria e Francesca Brescini con il loro staff, comprende la linea destinata alla vendita e i corsi, aperti a tutti, che prevedono laboratori di arti tessili settoriali (abbigliamento, accessori, arredamento). Obiettivo: trasformare i rifiuti in risorse. Made in Testaccio riutilizza sia i singoli capi d'abbigliamento che le allieve dei corsi scovano nel proprio armadio, sia le partite di pantaloni o camicie passate di moda e di cui i negozi vogliono disfarsi. Un lavoro di ricerca che sfocia nei workshop, nei seminari tematici dedicati al tema del riciclo tessile come fonte di risparmio e di sostenibilità ambientale, e nelle sfilate spettacolo. In progetto c'è anche la realizzazione di una linea biologica di abiti riciclati.