7 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Milano Vintage Week, che passione!

Si è conclusa ieri la seconda edizione dell'evento vintage milanese. La kermesse oltre che alla moda strizza l'occhio al beauty con i workshop di trucco e alla cultura, tra libri, cinema e storia della moda

«Il moderno invecchia, il vecchio ritorna di moda» diceva profeticamente Leo Longanesi. E' questa la frase che rappresenta la passione di Andrea Franchi e Francesca Zurlo che, in collaborazione con Angelo Caroli di A.N.G.E.L.O., sono gli organizzatori della Milano Vintage Week, la kermesse che riunisce i migliori espositori del vintage italiano andata in scena dal 7 al 9 novembre a Milano in via G.B. Piranesi.

Il vintage di qualità si è mostrato agli addetti ai lavori ma anche agli appassionati che hanno potuto immergersi completamente nella storia della moda degli ultimi sessant'anni ma anche approfittare di un ricco calendario di workshop e incontri a tema. A cominciare da «Ti racconto una storia», l'incontro quotidiano con gli scrittori. Un esempio tra tutti la presentazione del libro «Vintage, quello che serve è già nel tuo guardaroba» da parte dell'autrice Cristina Crisafi. La saletta Amarcord invece, è stata creata appositamente per gli amanti del cinema d'antan. Non potevano assolutamente mancare i workshop beauty su come realizzare trucco e acconciatura perfetti per un look retrò e gli incontri tematici sul riuso ed il recupero dei tessuti, come quello organizzato da Lush sulla creazione di eco confezioni realizzate con foulard e stoffe.

Tante le chicche alla Milano Vintage Week, a cominciare dalla mostra su Yves Saint Laurent, fabbricante di felicità che ha voluto ripercorrere con dieci capi iconici la storia del ragazzino prodigio che rivoluzionò le regole della moda femminile, introducendo dettagli maschili e capi unisex nel guardaroba delle signore. Altra novità la presenza di Maliparmi con la sua capsule collection Tessuto della Memoria, realizzata con tessuti recuperati dagli archivi del brand.

La riscoperta di valori senza tempo si è fusa con il presente, creando un fil rouge significativo che aiuta a comprendere anche il senso più profondo del vintage. Questo è potuto accadere anche grazie al progetto «Dona e Acquista» creato in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava con l'invito a donare un proprio capo vintage a sostegno della Fondazione e a beneficio di altri.