21 aprile 2021
Aggiornato 04:00
L'accusa

Jennifer Lawrence, foto rubate: «Un crimine sessuale»

Dopo un mese dall'hacheraggio al suo cellulare, con diffusione dei suoi scatti hot, l'attrice attacca duramente gli autori del gesto e dice: «Io non devo chiedere scusa a nessuno»

LOS ANGELES - «Solo perché sono un personaggio pubblico, solo perché sono un’attrice, non vuol dire che io abbia voluto una cosa del genere». Jennifer Lawrence non ci sta, e ci va giù duro con chi l'accusa di aver fatto apposta, un mese fa, a divulgare le sue foto private, trafugate dal suo telefono e diffuse in rete illegalmente. «È il mio corpo e dovrebbe essere una mia scelta e il fatto che non sia stata una mia scelta è assolutamente disgustoso. Non riesco neanche a credere che viviamo in questo tipo di mondo. È un crimine sessuale. È una violazione sessuale».

NULLA PER CUI CHIEDERE SCUSA - La legge, dice, va cambiata. È incredula di fronte a chi cerca a tutti i costi di trarre profitto sfruttando l'immagine degli altri. «Va così oltre me stessa. Non riesco ad immaginare di essere staccata da questa umanità. Non riesco ad immaginare di essere così sconsiderata e senza rispetto e vuota dentro». E ancora: «Ogni singola volta che provavo a scrivere delle scuse, mi mettevo a piangere e mi arrabbiavo. Cominciavo a scrivere delle scuse ma non avevo nulla di cui chiedere scusa. Ho avuto una bellissima, salutare, amabile relazione per quattro anni. Era la distanza e se il tuo fidanzato guarda un porno perché non può guardare te?».

LA PREGHIERA AI TABLOID - Ha bisogno di trovare la sua pace, l'attrice, che però ammette di non piangere più per questa storia e di non essere nemmeno più arrabbiata: «Non posso basare la mia felicità sul fatto che queste persone possano essere arrestate, perché potrebbero non esserlo». E ai tabloid che hanno scelto di pubblicare i suoi scatti dice: «Avete la possibilità di scelta. Non dovete essere persone che diffondono negatività e bugie per vivere. Potete fare qualcosa di buono, potete essere brave persone. Fate questa scelta e siate brave persone, vi sentirete meglio».