14 giugno 2021
Aggiornato 05:30
Opera

La Bohème va in bianco: debutto a Caracalla da dimenticare

La prima, attesissima, dell'opera firmata da Livermore alle Terme di Caracalla è andata in scena in forma ridotta con solo un pianoforte per lo sciopero degli orchestrali. Oltre 100 spettatori se ne sono andati indignati

ROMA - La «Bohème» va in bianco. La prima, attesissima, dell'opera firmata da Livermore alle Terme di Caracalla ieri è andata in scena in forma ridotta con solo un pianoforte sul palco, accanto a cantanti e coro, e oltre 100 spettatori se ne sono andati indignati.

LO SCIOPERO - Il motivo? Lo sciopero dei lavoratori del Teatro dell'Opera proclamato dai sindacati Slc Cgil e Fials Cisal, per il mancato accordo con il sovrintendente Carlo Fuortes. Se non altro, Fuortes ha proposto il rimborso del biglietto per chi ha deciso di andarsene e una tariffa ridotta del 50% su acquisti di altre opere in programma per chi ha scelto di restare.

LE CONTESTAZIONI - È stato lo stesso sovrintendente ad annunciare lo sciopero degli orchestrali salendo sul palco, con oltre mezzora di ritardo. La contestazione arriva da parte dei sindacati che rappresentano il 40% dei lavoratori del teatro. Erano giorni che arrivavano minacce di sciopero contro i tagli del personale, più di 120 persone a rischio. Inoltre, pare non sia stata chiarita la dotazione organica – oggi di 631 persone – che costituisce la base per il futuro contro il precariato o la sotto-occupazione. Grande delusione del pubblico e rabbia delle maschere, tenute all’oscuro della decisione di mandare in scena un’opera in una versione necessariamente mutilata, che penalizza ulteriormente le scelte artistiche del Teatro dell’Opera.