9 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Musica

Addio a Charlie Haden: con lui il jazz non fu più lo stesso

Se n'è andato a 76 anni il grande contrabbassista, a lungo a fianco di nomi del calibro di Ornette Coleman, Keith Jarrett e Pat Metheny

http://www.youtube.com/watch?v=mJGY-LV1fZ8

LOS ANGELES - Se n'è andato a 76 anni il grande contrabbassista jazz Charlie Haden. A lungo al fianco di Ornette Coleman e Keith Jarrett, si è spento a Los Angeles dopo che proprio un mese fa era uscito il suo ultimo disco, in collaborazione con Jarrett, dal titolo tristemente profetico «Last Dance». «È con profondo dolore che annunciamo che Haden, nato il 6 agosto 1937 a Shenandoah, nell'Iowa, è deceduto oggi Los Angeles dopo una lunga malattia – ha annunciato la casa discografica EMC –. Ruth Cameron, sua moglie da 30 anni, e i figli Josh, Tanya, Rachel e Petra erano tutti al suo fianco».

LE COLLABORAZIONI CON JARRETT, COLEMAN E METHENY - Definito dalla rivista «Time» come «uno dei musicisti jazz più dotati e audaci» mai conosciuti, Haden aveva iniziato la sua carriera negli anni '50 con il quartetto dei pionieri del «free jazz» Ornette Coleman, per poi far parte del trio di Keith Jarrett a partire dal 1968. Quindi guidò dei propri gruppi, collaborando anche con artisti come Don Cherry, Alice Coltrane e Pat Metheny. Nella sua lunga carriera ha vinto tre Grammy, ricevendo un premio per la migliore esecuzione strumentale jazz per il suo album del 1997 con Pat Metheny «Beyond the Missouri Sky», per l'album jazz latino per «Nocturne» del 2001 e per «Land of the Sun» del 2004 con il pianista cubano Gonzalo Rubalcaba.

MUSICA E IMPEGNO POLITICO - Appartenente ad una famiglia di musicisti, spesso si esibivano insieme alla radio suonando country o folk. Come professionista debutta a soli 2 anni come cantante, e continua a cantare con la sua famiglia fino all'età di 14 anni, quando una lieve forma di poliomelite gli danneggia i muscoli della gola e le corde vocali. È allora che sceglie di dedicarsi al jazz al contrabbasso. Il successo arriva con Coleman e l'album «The Shape of Jazz to Come». Negli anni '70 fonda la Liberation Music Orchestra, la cui musica coniuga per la prima volta il free jazz con l'impegno politico. Celebre la frase che disse in occasione di un'intervista: «Voglio portare via la gente dalla bruttezza e dalla tristezza che ci circonda attraverso la musica».