«Meggings» mania, se anche da noi spopola l'uomo in calzamaglia
Turchesi, tigrati, dorati, a pois, zebrati, mimetici, a righe. Direttamente dalle sfilate di mezzo mondo, e dopo aver contagiato le star di Hollywood, i leggings in salsa maschile sbarcano anche nei nostri negozi, pronti a conquistare il grande pubblico
Ecco, è tutta colpa nostra: volevamo il principe azzurro? Adesso ce l'abbiamo, pronto e servito, in rigorosa calzamaglia aderentissima. È sbarcata anche da noi l'ultima frontiera del fashion declinato al maschile: i «meggings», terribile neologismo nato dalla fusione di «men» e «leggings». Un obbrobrio senza ritegno, inguardabile, che urla alla castità estrema. Ragazze, dobbiamo metterci il cuore in pace: anche se osteggiati e derisi a più riprese, sono loro il grande must della moda uomo che verrà.
Turchesi, tigrati, a stelle e strisce stile «american boy», maculati, dorati, a pois, zebrati, mimetici, optical, a righe, semplicemente neri. I meggings spopolano tra le star di Hollywood e promettono di prendere piede anche tra gli uomini del Belpaese. Presi in prestito direttamente dalle sfilate di alta moda, arrivano nei negozi a prezzi accessibilissimi, dai 20 ai 30 euro, pronti a conquistare un po' tutti, dal giovane nerd all'hipster, dal rockettaro duro e puro al tamarro estremo, fino al più raffinato dandy metropolitano.
I grandi «popular brand» Uniqlo, Barneys e Nordstrom sono stati tra i primi a intuirne il successo. In tutta onestà, non ne sentivamo certo il bisogno. Passi che il macho latino è superato da un pezzo, e ok che i maschietti di questi anni 00 sono sempre più femminili, quasi diafani e dai profili eterei, ma questa ce la potevano proprio risparmiare.
Galeotto fu il conduttore tv Conan O'Brien che nel 2010 fece la sua apparizione sul piccolo schermo con tanto di meggings effetto jeans. L'America restò immobile a guardarlo, ma pochi giorni dopo fu gara a chi lo avrebbe imitato per primo. La moda dei pants stretti, sottratta all'universo femminile, cominciò a contagiare personaggi dello showbiz davvero insospettabili, da Justin Bieber a Russell Brand, paparazzatissimo attore inglese ex marito di Katy Perry, dai ballerini di Madonna al più prevedibile Lenny Kravitz, già da tempo a suo agio con i fuseaux – per usare un termine un po' retrò – incollati alle gambe.
Gli occhialoni stile diva anni '50 addosso ai nostri uomini li abbiamo accettati, le tracolline fashion con marchio in vista li abbiamo tollerati, poi sono arrivate le ballerine che ce li facevano sembrare dei Nureyev in provetta e abbiamo cominciato a temere il peggio. Ora, i meggings segnano la fine inesorabile del sex appeal maschile.