18 novembre 2019
Aggiornato 22:30
Cinema

Stallone e De Niro, la sfida decisiva è sul ring

Succede nel film «Il grande match», in sala dal 9 gennaio, che gli attori hanno presentato ieri a Roma insieme al regista Peter Segal. Stallone e De Niro interpretano due vecchi pugili rivali che dopo 30 anni si ritrovano sul ring per la sfida decisiva

ROMA - Le due icone della boxe cinematografica, Sylvester Stallone e Robert De Niro, salgono sul ring e si affrontano senza risparmiare colpi: succede nel film «Il grande match», in sala dal 9 gennaio, che gli attori hanno presentato oggi a Roma insieme al regista Peter Segal. Stallone e De Niro interpretano due vecchi pugili rivali che dopo 30 anni si ritrovano sul ring per la sfida decisiva, che porterà con sé rivalità e riconciliazioni non solo sportive. Il richiamo alle loro interpretazioni di «Rocky» e «Toro scatenato» è inevitabile: «In questo personaggio c'è un po' di Rocky, soprattutto nel modo in cui si muove, ma Rocky aveva ben altri problemi» ha ironizzato Stallone, molto più loquace e disponibile con la stampa rispetto al collega. De Niro ha affermato: «Ci sono alcune somiglianze con Toro scatenato, e credo che i film sulla boxe continuino ad avere successo perché la boxe è qualcosa di mitologico, rappresenta la battaglia che si affronta dalla nascita alla morte».

SPERIAMO PIACCIA ALLA GENTE - De Niro, 70 anni, e Stallone, 67, hanno affrontato duri allenamenti, perso peso, e accettato la sfida con entusiasmo, senza troppo timore di mostrare fisici così diversi da 30 anni fa. «Invecchiando ti rendi conto che le cose che ieri erano importanti oggi non lo sono più molto: bisogna prendere le cose alla leggera, e ci siamo detti: 'proviamoci, il sottotesto è semplice, speriamo piaccia alla gente» ha affermato De Niro.
«Abbiamo portato il nostro bagaglio nel film. - ha affermato Stallone - E' interessante vedere due vecchi atleti che si affrontano, anche se non si esprimono al meglio. Certamente non ci vedrete mai più così».

MAI STATI RIVALI - I due attori hanno avuto carriere molto diverse, uno simbolo dei film d'azione, l'altro icona del cinema d'autore Usa, a partire da Scorsese, ma De Niro ha sottolineato: «Non siamo mai stati rivali». Stallone ha ricordato: «Quando uscì il primo Rocky nel cinema vicino proiettavano Taxi driver: lui ha fatto film drammatici e ha sperimentato più di me, io ho preso un'altra direzione. Oggi credo di essere un attore migliore rispetto a 30 anni fa, cerco di fare film che mi tocchino di più dal punto di vista emotivo». Entrambi sono coscienti di non poter più interpretare alcuni ruoli, ma questo non li preoccupa più di tanto. «Siamo fortunati perché il pubblico ancora ci segue, anche quello giovane» ha affermato De Niro, per Stallone il fatto che si facciano sempre più film con protagonisti anziani è una buona cosa: «Si possono fare ruoli molto drammatici a questa età e questo mi interessa., e poi molte persone sono cresciute con noi, gran parte del pubblico cinematografico ha la nostra età, è ancora attivo, e vuole vedere la propria storia anche sullo schermo». Anche per questo, ha detto: «Non ci sarà nessun altro film su Rocky».