20 ottobre 2019
Aggiornato 09:00
Gossip

Depardieu: «Amo ancora la Francia»

L'attore ha ottenuto la cittadinanza russa a gennaio direttamente dalle mani del presidente Vladimir Putin. Prima, in polemica col fisco, aveva preso la residenza a Néchin, in Belgio, suscitando una polemica

PARIGI - Gerard Depardieu fa una mezza marcia indietro. Dopo aver chiesto e ottenuto il passaporto russo in polemica col sistema fiscale francese, oggi ha denunciato «un enorme malinteso» sui suoi sentimenti nei confronti della Francia, che ha detto di «amare sempre». L'attore ha parlato in un'intervista a Figaro Magazine.

SONO UN UOMO LIBERO - «Io non sono mai partito! Io rifiuto di lasciami bloccare dalle frontiere, che è cosa completamente differente. Io sono un uomo libero, mi sento dappertutto a casa mia in Europa»,ha dichiarato. «Tutta questa storia è un enorme malinteso», ha aggiunto. «Io amo ancora la Francia, è il mio paese, vi abito regolarmente, ho qui i miei ristoranti nei quali lavorano oltre 80 persone».
L'attore ha ottenuto la cittadinanza russa a gennaio direttamente dalle mani del presidente Vladimir Putin. Prima, in polemica col fisco, aveva preso la residenza a Néchin, in Belgio, suscitando una polemica.

ELOGIO DELLA CUCINA ITALIANA - Credo che in Francia non si possa fingere che tutto vada bene. Le persone si accorgono della discrepanza tra il discorso dei politici e la realtà che vivono quotidianamente. Questo divario finirà per scoppiare un giorno, forse alle prossime elezioni».
Quanto alla sua amicizia con il premier Vladimir Putin, l'attore spiega che «è un uomo molto intelligente, molto colto». E ancora: «Sono sorpreso dalla mancanza di curiosità dei giornalisti su questo argomento: com'è possibile pensare che il popolo russo, dopo sessant'anni di umiliazione sotto il comunismo, accetterebbe dirigenti politici che lo maltrattino?». Amante della buona cucina, Depardieu si sente cittadino del mondo anche a tavola: «In Francia non si mangia più bene. I grandi chef sono piuttosto giapponesi e italiani. Quello che mi eccita è andare in una trattoria italiana, che mi cucina un piatto di pasta e dove posso bere un buon vino dell'Abruzzo. Ed è straordinario: si esce leggeri come una farfalla».