6 giugno 2020
Aggiornato 22:30
Intervista al settimanale «Gente»

Raul Bova: «Sembro una roccia, invece mi perdo nelle mie paure»

«Ogni tanto mangio chili di cioccolata, - spiega l'attore - poi piango lacrime da coccodrillo e mi butto in vasca per smaltire». E prosegue: «La malinconia fa riemerge anche i ricordi di chi ha creduto in me»

MILANO - «Temo gli spazi affollati», Raoul Bova rivela in un'intervista al settimanale «Gente» di non essere l'eroe senza paura che spesso si trova ad interpretare per lavoro. L'attore svela le sue fragilità, ma anche il suo impegno per superarle. Bova, che sta infatti seguendo una terapia che lo aiuti a risolvere questo tipo di problem, racconta: «Ho preso la metro a Londra, ma mi dà ancora fastidio. Ci sto lavorando molto, anche con l'aiuto della psicoterapia».

SEMBRO UNA ROCCIA - Raoul continua poi ad aprirsi e lascia emergere il suo lato tormentato. «Sembro una roccia, invece a volte mi perdo nella malinconia e nelle mie paure», afferma Bova. «Ogni tanto mangio chili di cioccolata, - spiega l'attore - poi piango lacrime da coccodrillo e mi butto in vasca per smaltire». E prosegue: «La malinconia fa riemerge anche i ricordi di chi ha creduto in me».

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