10 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

«The Wedding party», notte folle prima delle nozze

Stavolta al cinema è tutta al femminile con un trio di amiche che sconvolgerà anche il matrimonio più sobrio ed elegante. Da domani arriva nelle sale italiane «The Wedding Party», commedia diretta da Leslye Headland con Kirsten Dunst, Isla Fisher e Lizzy Caplan

ROMA - L'ultima folle notte prima delle nozze? Stavolta al cinema è tutta al femminile con un trio di amiche che sconvolgerà anche il matrimonio più sobrio ed elegante. Da domani arriva nelle sale italiane «The Wedding Party», commedia diretta da Leslye Headland, già presentata all'ultimo Festival di Locarno lo scorso agosto.

LA TRAMA DEL FILM - Più irriverente di «Una Notte da Leoni», ormai diventato un cult con le avventure al limite dell'assurdo di un gruppo di amici alle prese con l'addio al celibato, «The Wedding Party» è la storia di Regan (Kirsten Dunst) abituata ad essere sempre la prima in tutte le cose. Quando scopre che Becky, la sua grassottella compagna del liceo, sta per sposare un ricco newyorchese, la ragazza perde il controllo. Scelta come damigella d'onore, Regan decide di svolgere al meglio tutti i suoi doveri con l'aiuto delle due amiche Katie (Isla Fisher), bella ma un po' sciocca e Gene (Lizzy Caplan), sarcastica e irrequieta. Ma durante l'organizzazione del fatidico addio al nubilato qualcosa va storto, il trio si rivela molto pericoloso e la festa si trasforma in una notte selvaggia che rischia di mandare tutto all'aria.

LE DONNE AMERICANE? PIENE DI CONTRADDIZIONI - «La mente della moderna donna americana è un luogo molto divertente da esplorare. E' piena di contraddizioni: sposarsi ma fare carriera, avere un bell'aspetto ma senza mostrare lo sforzo necessario per ottenerlo, essere sessualmente attraenti ma non apparire delle sgualdrine, seguire le mode senza essere superficiali, accontentarsi di quello che si ha ma cercare sempre il meglio - ha spiegato il regista - le protagoniste di 'The Wedding Party' sono una rappresentazione viva e palpitante di queste contraddizioni».