17 novembre 2019
Aggiornato 18:00
La «maledizione» colpisce ancora

Arrestata Kerry Kennedy, guidava drogata

Attivista per i diritti umani ed ex moglie del governatore Cuomo. La Lexus di Kerry si è scontrata con un autoarticolato sulla statale della contea di Westchester, a nord di New York, ma la donna avrebbe proseguito comunque la corsa secondo la versione della polizia

NEW YORK - La 'maledizione dei Kennedy' colpisce ancora. La scrittrice e attivista 52enne Kerry Kennedy, figlia di Robert ed ex moglie del governatore di New York Andrew Cuomo, è stata arrestata ieri dopo un incidente stradale con l'accusa di guida sotto l'effetto di stupefacenti. La Lexus di Kerry si è scontrata con un autoarticolato sulla statale della contea di Westchester, a nord di New York, ma la donna avrebbe proseguito comunque la corsa secondo la versione della polizia. Kennedy è stata trovata successivamente a bordo della sua auto nelle vicinanze di un'uscita dell'autostrada.

ATTIVISTA PER I DIRITTI UMANI - Dai primi esami tossicologici effettuati dalla polizia è risultato che la donna «guidava con facoltà mentali notevolmente ridotte dall'uso di droga» come si legge in un comunicato, in cui non vengono fornite altre precisazioni. L'arresto di Kerry Kennedy (nota attivista per i diritti umani, già fondatrice del 'Robert F. Kennedy Center for Human Rights' e direttrice del 'Robert F. Kennedy Memorial') rappresenta l'ultimo di una serie di drammi che ha colpito il clan di politici più famoso della storia americana.
Il padre, Robert F. Kennedy - già ministro della giustizia durante la presidenza del fratello John - fu ucciso anch'egli nel 1968 mentre correva alle primarie democratiche per la Casa Bianca. Lo scorso maggio, Mary Richardson Kennedy - ex moglie di un altro degli undici figli di Bob, Robert Francis Jr. - si era suicidata impiccandosi nel suo appartamento di Bedford.

FONDAZIONE KENNEDY: KERRY NON ERA NE' DROGATA NE' UBRIACA - «Kerry Kennedy non era sotto l'effetto dell'alcol né di alcuna sostanza stupefacente. Lo hanno confermato i test, ai quali si è sottoposta volontariamente»: è quanto fa sapere in una nota la Fondazione Robert Kennedy d'Europa, che ha sede a Firenze e come presidente onorario proprio Kerry Kennedy, la scrittrice e attivista per i diritti umani arrestata ieri negli Usa dopo un incidente d'auto.
«La polizia di North Castle ha diffuso l'accusa prima di conoscere i risultati degli esami - si legge nella nota - l'incidente è avvenuto nella prima mattinata, la nostra presidente ha avuto un calo di pressione mentre in macchina stava raggiungendo la palestra. Abbiamo parlato per telefono con Kerry Kennedy e ci ha rassicurato sulla reale versione dei fatti» riferisce la fondazione.