17 luglio 2019
Aggiornato 00:00
Il 7 maggio al Metropolitan Museum vanno in mostra le celebrità

Moda, New York celebra Prada e Schiaparelli

Al tradizionale Met Ball, il gala del Costume Institue è attesa una sfilata dei più noti volti del mondo della moda. Madrine della serata saranno la direttrice di Vogue America, Anna Wintour, e naturalmente Miuccia Prada

NEW YORK - Il 7 maggio al Metropolitan Museum vanno in mostra le celebrità. Al tradizionale Met Ball, il gala del Costume Institue, che quest'anno coincide con l'apertura della grande mostra dedicata a Miuccia Prada e Elsa Schiaparelli, è attesa una sfilata dei più noti volti del mondo della moda. Madrine della serata saranno la direttrice di Vogue America, Anna Wintour, e naturalmente Miuccia Prada, mentre ospite d'onore sarà il fondatore di Amazon, Jeff Bezos. Tra gli ospiti sono attese l'attrice Carey Mulligan (musa di Prada), e la modella Kate Upton, che secondo le indiscrezioni del New York Post avrebbe tirato fuori 25 mila dollari per aggiudicarsi il biglietto.

Evento anche sul web - E pensare che quest'anno, per la prima volta, il gala è aperto a tutti, almeno virtualmente. A partire dalle 18 e 30 (ora americana), sul sito del Metropolitan verrà trasmesso in diretta streaming l'arrivo delle celebrità, nell'ambito di uno speciale condotto dal giornalista William Norwich e da Elettra Wiedemann, modella di origini italiane, figlia di Isabella Rossellini.
Il Met ball, un evento talmente esclusivo da essere conosciuto come l' Oscar della East Coast, apre la mostra annuale del Costume Institute, lo storico dipartimento di costume del museo. L'8 maggio inaugura infatti «Schiaparelli and Prada: impossible conversation», un'esibizione che accosta, in un dialogo tanto fertile quanto impossibile, le due stiliste italiane.

Confronto immaginario - Separate dal tempo della storia, ma unite nello spirito e con cui hanno rivoluzionato il mondo della moda, Prada e Schiaparelli, si incontrano, tra le sale del Met, per un confronto immaginario, ispirato alla fortunata serie di «conversazioni impossibili» pubblicata su Vanity Fair negli anni Trenta. A far rivivere la stilista romana, scomparsa nel 1973, è l'attrice australiana Judy Davis, diretta dal filmmaker Baz Luhrmann, regista, tra gli altri, di «Mouline Rouge!», e della rivisitazione in 3D del «Grande Gatsby», in uscita nelle sale il prossimo Natale.

Suddivisa in sette sezioni tematiche, lungo tre filoni che esplorano i concetti di moda, chic e corpo, la mostra intende evidenziare la vicinanza all'arte che ha accomunato le due stiliste, così come i tratti più distintivi e visionari delle loro creazioni. Il legame di Schiaparelli con Surrealismo, che ha ispirato alcune delle sue più celebri creazioni, entra così in dialogo con il coinvolgimento di Prada nell'arte contemporanea, attraverso l'attività dell'omonima fondazione milanese.
Come ogni confronto, anche quello tra Prada e Schiaparelli, conosce momenti di sintonia e altri di fertile complementarietà. Nella sezione della mostra «Waist up/Waist down», per esempio, l'attenzione, quasi ossessiva di Prada per i capi di abbigliamento «dalla vita in giù», si incontra con la passione di Schiaparelli per le giacche, aderenti soprabiti impreziositi da bottoni e particolari surrealisti.