15 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
I dati sul cinema italiano

Cinema, nel 2011 più film italiani ma meno pubblico nelle sale

ANICA e MIBAC presentano i dati: Previsto un calo degli spettatori nel 2012. Sembra che si sia esaurito il ciclo di crescita registrato negli ultimi 15 anni, reso possibile da una crescita industriale importante del settore e incoraggiato da misure di agevolazione fiscale come tax credit e tax shelter

ROMA - Crescono le produzioni italiane ma diminuisce il pubblico totale nelle sale: questo il dato principale uscito dalla presentazione dei dati sul cinema italiano del 2011 presentato oggi a Roma da Anica e Direzione Generale per il Cinema del Mibac. Nel 2011 sono stati prodotti 155 film italiani, contro i 142 dell'anno precedente, e tra produzioni e coproduzioni, sono stati investiti 333 milioni di euro. Il cinema italiano ha tenuto alto anche il numero di spettatori nelle sale (+8,26 % di presenze per film italiani, + 9,58% di incassi), ma gli incassi totali nei cinema lo scorso anno sono diminuiti del 10,3% e il numero di spettatori del 7,92. E l'andamento per il 2012, a giudicare dai risultati dei primi mesi dell'anno, sembra negativo: si registra un calo del 16% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per i film italiani.

Cambiamento epocale del settore - «Sembra che si sia esaurito il ciclo di crescita registrato negli ultimi 15 anni, reso possibile da una crescita industriale importante del settore e incoraggiato da misure di agevolazione fiscale come tax credit e tax shelter. Ora si passa a una nuova fase, perché il numero dei film che tengono alto il mercato è di circa 40 l'anno: un numero troppo limitato, che deve crescere» ha affermato il presidente dell'Anica Riccardo Tozzi. Secondo Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema del Mibac «si sta assistendo ad un cambiamento epocale nel settore: il trend di crescita si è fermato e bisogna capire meglio cosa vuole il pubblico, intercettarne i gusti, che sono cambiati».

Sono pochi i film che fanno buoni incassi - Anica e Mibac concordano sul fatto che è troppo esiguo il numero dei film che fanno buoni incassi, visto che circa 60 dei 155 film prodotti nel 2011 sono a basso budget e con scarsa distribuzione: «I film che impattano sul mercato sono circa 60 l'anno: decisamente troppo pochi» ha affermato il presidente dei produttori cinematografici dell'Anica Angelo Barbagallo, secondo cui, finito il grande successo della commedia, trasformatasi spesso in banale farsa, «bisogna riconquistare il pubblico con un cinema popolare di buon livello, ben scritto, ben recitato, come quello che ha portato la cinematografia francese al boom di quest'anno».

In crescita i fondi regionali - Tra i dati 2011 sulle presenze del pubblico italiano nelle sale, emerge che nelle regioni del sud ci sono meno schermi rispetto al nord ma la percentuale degli incassi del cinema italiano è più alta. Sono in crescita, inoltre, i fondi regionali per il cinema, che nel 2011 hanno toccato 20 milioni di euro.
Una nota dolente è rappresentata dalla presenza del cinema in tv: il numero dei film sui canali satellitari continua a crescere, mentre diminuisce sulle reti generaliste: se Sky nel 2011 ha trasmesso in prime time 206 film italiani, Mediaset ne ha trasmessi 60 e la Rai solo 34.