15 luglio 2020
Aggiornato 13:00
Cutlura | Arte

Denver vuole bloccare il nuovo progetto di Christo

L'artista intendeva impacchettare il fiume per 10 chilometri. Secondo gli studenti, rappresentanti del gruppo di protesta ROAR (Rags Over The Arkansas River, ovvero Stracci sopra il fiume Arkansans), la messa in atto del progetto danneggerebbe l'ambiente

DENVER - Amanti dell'arte o meno, l'idea di impacchettare un fiume può non piacere a tutti. Un gruppo di studenti di giurisprudenza di Denver, nel Colorado, ha deciso di intentare causa per fermare «Over the river», l'ultimo progetto dell'artista di origini bulgare Christo. Famoso per avere «impacchettato» alcuni dei palazzi e monumenti più noti del mondo, l'artista intendeva ancorare otto pannelli di tessuto sopra il fiume Arkansas, uno dei maggiori affluenti del Mississippi, per una lunghezza di circa 10 chilometri. Il progetto ha già ottenuto l'approvazione del governo federale americano, ma deve ancora avere il via libera delle autorità locali.

La messa in atto del progetto danneggerebbe l'ambiente - Secondo gli studenti, rappresentanti del gruppo di protesta ROAR (Rags Over The Arkansas River, ovvero Stracci sopra il fiume Arkansans), la messa in atto del progetto danneggerebbe l'ambiente. L'installazione dell'ambiziosa opera d'arte, che dovrebbe essere svelata nell'agosto del 2014, richiede infatti trivellazioni massicce: bisognerà scavare più di novemila buchi nel terreno profondi una decina di metri. Come si legge sul documento presentato dagli studenti, il progetto di Christo «richiede l'utilizzo di macchinari comunemente utilizzati nelle miniere o per la costruzione di strade», come ruspe, cingolati ed escavatori.
«Siamo preoccupati per l'impatto sulla fauna», ha affermato Ellen Bouder di ROAR. «Riteniamo che ci sia un rischio per la gente che vive qui, per il commercio, la salute pubblica, la sicurezza e il traffico». Le proteste non sembrano tuttavia preoccupare l'artista, che nella sua lunga carriera ha già impacchettato il Reichstag di Berlino e parte della costa australiana. Sicuro di aver preso tutte le misure necessarie per non danneggiare l'ambiente, ha affermato anzi che «è una grande gratificazione vedere la gente parlare così tanto del mio lavoro. Lo prendo come un aspetto entusiasmante del progetto».