24 luglio 2019
Aggiornato 06:30
La politica in TV

L'Infedele di Lerner compie 10 anni e da lunedì torna su La7

«Santoro può ancora arrivare a La7, non nell'immediato. Antonio Ricci? Un profeta con le tasche gonfie». Tombolini: «Forse a ottobre uno speciale Mentana-Saviano»

MILANO - Forte di una stagione di ascolti record (5,31% di share medio, 6,26% da gennaio) il talk show l'Infedele di Gad Lerner compie dieci anni e torna da lunedì 5 settembre su La7 per 39 puntate. «Il nostro sforzo - ha detto il giornalista durante la presentazione della nuova stagione - è quello di essere originali anche nella scelta degli ospiti salvaguardando completezza e autorevolezza. Il guaio dei talk italiani è rappresentato dall'ospite-prezzemolo, quello chiamato all'ultimo per parlare di tutto perché dotato solo di una infarinatura comunicata solo attraverso slogan. Mi chiedo quanto possano durare questi duelli rusticani tra commedianti». Secondo Lerner a cambiare gli italiani è stata la settimana prima di ferragosto, durante la quale la prospettiva di una bancarotta del debito pubblico è stata presa seriamente in considerazione dall'opinione pubblica che ha di colpo fatto ammalare i vecchi talk show e i loro protagonisti di un «deficit di credibilità».

Fa impressione - ha aggiunto - vedere quanto è cambiato il mondo in un anno. Dodici mesi fa, quando le massime autorità italiane erano riunite nella caserma Salvo D'Acquisto di Roma a omaggiare Gheddafi, per il nostro promo mi ero vestito da raìs che andavo dal parrucchiere con le Gheddafine. Quest'anno mi travesto da Johann Sebastian Bach che, circondato da un coro di giovani parrucchieri, esegue il Magnificat». La prima puntata sarà dedicata alla manovra e ospiterà, tra gli altri, Pietro Modiano, promotore di una tassa patrimoniale sui ricchi, e il segretario della Fiom Maurizio Landini alla vigilia dello sciopero generale. La seconda puntata sarà invece dedicata al caso Penati.

Senza l'arrivo di Mentana tutto questo - ha aggiunto Lerner riferendosi alla crescita degli ascolti - non sarebbe stato possibile. E' però frutto di un lavoro decennale, di un'idea di rete non velleitaria, come invece sentenziò la nuova proprietà di allora. Quell'idea è stata ricostruita e sta dando risultati superiori al business plan di dieci anni fa. Abbiamo selezione i temi secondo gerarchie di dignità culturale, sappiamo di avere fatto una trasmissione difficile, ma affrontando temi ignorati altrove e intercettando fenomeni come quello di Pisapia, una figura tutt'altro che carismatica e molto poco televisiva».

«Santoro può ancora arrivare a La7, non nell'immediato» - Gad Lerner confida ancora nella possibilità di portare Michele Santoro a La7. «Penso realisticamente che possa ancora arrivare» ha detto il giornalista riferendosi al suo collega. La7, a suo parere, è «nel medio periodo la destinazione naturale di Santoro così come della Gabanelli. Mi auguro che si possa recuperare, ma non è cosa dell'immediato». Quanto alle trattative tra La7 e Santoro dello scorso giugno Lerner ha parlato di «esternazioni folkloristiche» da parte di Gianni Stella, vicepresidente e ad di Telecom Italia Media. «Una trattativa più riservata - ha detto - avrebbe evitato condizionamenti esterni».

«Antonio Ricci profeta con le tasche gonfie» - La «più grande soddisfazione estiva» di Gad Lerner è la cancellazione dal palinsesto di Mediaset di programmi come Veline e Velone firmati da Antonio Ricci. Lo ha confessato lo stesso giornalista puntando il dito contro l'autore di Striscia: «Mediaset ha dovuto rinunciare a 'Veline' perché ha capito che nell'Italia del bunga bunga proprio non si poteva più fare, hanno capito che i tempi sono cambiati». Secondo Lerner «Ricci è arrabbiato perché era abituato a essere il re della tv di Berlusconi e anche intellettuale di sinistra paladino della controinformazione, voleva essere un profeta con le tasche gonfie, ma il giocattolino si è rotto, non funziona più».

Tombolini (La7): «Forse a ottobre uno speciale Mentana-Saviano» - La7 sta valutando la possibilità di mandare in onda in ottobre uno speciale firmato dal direttore del suo tg Enrico Mentana e dal giornalista e scrittore Roberto Saviano. Lo ha detto Lillo Tombolini, direttore di rete uscente che sarà presto sostituito da Paolo Ruffini, durante la presentazione della decima edizione dell'Infedele di Gad Lerner.
«Se ne sta parlando» è stata l'ammissione di Tombolini. Dopo il debutto televisivo con 'Vieni via con me' sulla Rai, l'autore di Gomorra realizzerà comunque quattro speciali sulla rete di Telecom Italia Media seguiti da altri quattro con Fabio Fazio dal primo maggio 2012 fino a giugno, una volta cioè concluso l'impegno di quest'ultimo con la Rai.