26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Diario al Cinema

«Bridget Jones 3» si farà

Con il cast originale: Renée Zellweger, Colin Firth e Hugh Grant. Non solo Roma: Woody Allen girerà anche a Monaco

LONDRA - E' ufficiale, sta per arrivare al cinema Bridget Jones 3, con Renée Zellweger pronta a riprendere i panni della storica protagonista pasticciona. Dopo indiscrezioni e smentite, è arrivata la conferma da parte della Working Title Films e della Universal, come riporta Entertainment Weekly, che un terzo film si farà.
I primi due, Il diario di Bridget Jones del 2001 e Che pasticcio, Bridget Jones! del 2004, sono stati due successi cinematografici e oltre alla paffutella Bridget dovrebbe essere riunito tutto il cast originale: il premio Oscar Colin Firth nei panni del timido Mark Darcy e Hugh Grant in quelli del donnaiolo Daniel Cleaver. Sulla trama è ancora tutto top secret, ma tempo fa lo stesso Firth aveva svelato qualche dettaglio, anticipando che Bridget e il suo personaggio non riescono ad avere figli, lei fa l'errore di tornare tra le braccia di Daniel, rimane incinta e lui la lascia, con l'ennesimo triangolo amoroso divertente visto per già due volte.
Le due pellicole precedenti erano tratte dai romanzi di Helen Fielding e la scrittrice è attualmente al lavoro su un terzo libro. Resta da chiarire se si occuperà anche della sceneggiatura o se stavolta ci sarà una trama originale. Inoltre, la prima volta che si era prospettata l'idea di continuare la saga la Zellweger aveva specificato di non voler ingrassare ancora per interpretare il personaggio. Maternità a parte, avremo una Bridget Jones magra?

Woody Allen girerà anche a Monaco - Sarà ambientato a Monaco di Baviera il prossimo film di Woody Allen, che proprio in questi giorni sta girando Bop Decameron a Roma. A rivelarlo è lo stesso regista di New York che dichiara di avere ricevuto un'offerta per girare un lungometraggio proveniente proprio dal capoluogo bavarese. Il motivo che ha spinto Allen ad accettare è stata «la bellezza della città, la bontà del cibo e della birra». «Per questo ci passerei volentieri qualche mese per le riprese - ha dichiarato il regista in un'intervista al settimanale Focus -. Non c'è ancora nulla di certo, ma ci sto riflettendo davvero seriamente».
Monaco di Baviera si aggiungerebbe così alle città europee che hanno fatto da cornice agli ultimi film di Woody Allen dopo Parigi, Londra, Barcellona e Roma.

Cameron Diaz cattiva maestra in Bad Teacher - Cameron Diaz nei panni di una maestra «cattiva» e detestabile ma che tutti gli studenti sognerebbero di avere per il suo aspetto sexy e provocante. Dal 31 agosto arriva nelle sale Bad Teacher - Una cattiva maestra, commedia distribuita da Warner Bros e diretta da Jake Kasdan.
Il film vede la protagonista tornare a interpretare un ruolo di donna un po' sopra le righe come ai tempi di «Tutti pazzi per Mary», scandalosa e sovversiva ma allo stesso tempo brillante.
Elizabeth è un'insegnante poco adatta alla scuola: arriva in classe con vesti corti, scollati e tacchi a spillo, si mette a dormire sulla cattedra durante la lezione e al posto dei libri fa vedere solo film agli alunni, nasconde nei cassetti alcol e droghe, ruba i fondi raccolti dalla scuola a scopi benefici e ha un solo obiettivo in mente: trovare un modo per non insegnare più, un lavoro che detesta ed è costretta a fare perché l'ex fidanzato ricco l'ha lasciata poco prima delle nozze. Il suo bersaglio sarà un interessante supplente ricco e bello (Justin Timberlake) su cui ha però messo gli occhi anche la collega Amy (Lucy Punch).
«Non ci sono ruoli così, soprattutto per le donne. Questa sceneggiatura invece è talmente oltraggiosa, brillante e divertente che appena l'ho letta ho deciso che dovevo essere io a interpretarla - ha detto Cameron Diaz - Elizabeth vuole avere i soldi per farsi le tette nuove, è alla ricerca di un uomo ricco abbastanza da mantenerla ed è convinta che solo se riuscirà ad arrivare a una quarta ci riuscirà».

Crialese: «La moralità femminile è il termometro della società» - Il regista Emanuele Crialese, che presenterà alla prossima Mostra del cinema di Venezia il suo nuovo film Terraferma, ha detto la sua sulla moralità femminile e sulle donne che hanno sempre un ruolo centrale nelle sue pellicole. «È la donna che trasmette la morale e quando la morale femminile è debole, è debole tutta la società» ha dichiarato in un'intervista a Marie Claire.
«Qualcuno, in Italia, sta facendo passare il pensiero che si può usare tutto, a partire dal proprio corpo, per potersi affermare - ha proseguito il regista di Nuovomondo - in realtà questa visione è il frutto di una classe politica che richiede sempre di più e, nello stesso tempo, concede privilegi a donne che non hanno la lucidità di capire che quel tipo di potere non corrisponde all'emancipazione femminile. A costo di sembrare banale, danno la vita, hanno una psicologia complessa e più forte dell'uomo, anche se più vulnerabile. La figura eroica, il mito, la monumentalità emotiva non può avere che un sesso: femmina».
Al centro del nuovo film di Crialese, in gara per il Leone d'oro e in uscita il 7 settembre nelle sale, c'è infatti una donna coraggiosa, Sara, interpretata da Timnit T., un'immigrata arrivata nel 2009 a Lampedusa, superstite con soli altri quattro compagni mentre gli altri 75 compagni sul suo barcone morirono. Il mondo femminile è da sempre un'ossessione per il regista, che ha inoltre svelato al mensile il suo sogno nel cassetto: «Usare pseudonimi diversi. Se qualcuno, comunque, riconoscesse che dietro ci sono io, allora sì che sarebbe un grande complimento».