18 novembre 2019
Aggiornato 22:00
Festival cinematografico

I vincitori della settima edizione del Lago Film Fest

Cala il sipario sulla settima edizione del Lago Film Fest con 12 mila spettatori per 9 giorni di cinema, arte e musica da tutto il mondo

REVINE LAGO - Cala il sipario sulla settima edizione del Lago Film Fest con un bilancio straordinario di 12 mila spettatori in 9 giorni di Festival, 56 ore di proiezioni di film provenienti da 86 paesi del mondo - in concorso nella categorie «nazionale», «internazionale», «Veneto», «Sui generis», «Nuovi segni» e «Unicef» -, 12 performance d'arte, un'installazione al neon inedita, The End, firmata dal celebre duo di artisti italiani Blue & Joy e ideata appositamente per Revine Lago, 4 concerti e 36 ore di diretta radiofonica con Viviradio. A ulteriore conferma del successo del Festival - da 7 anni nell'Alta Marca Trevigiana, grazie alla collaborazione con la locale Proloco, vetrina d'eccezione della  migliore  produzione cinematografica indipendente e delle opere più libere e sperimentali della fiction e del documentario - ci sono le migliaia di visualizzazioni quotidiane del sito, del Blog e della pagina Facebook ufficiali del Lago Film Fest.

Diretto con passione dalla giovane Viviana Carlet, insieme al coordinatore Carlo Migotto, il Lago Film Fest si è chiuso sabato 30 luglio con una cerimonia di premiazione sotto le stelle sulle rive del Lago, nel corso della quale, di fronte a una platea gremitissima, sono stati svelati i titoli dei film vincitori della settima edizione, scelti da una giuria presieduta dal comico e regista Maccio Capatonda e dal suo partner di sketch e attore Herbert Ballerina,  e composta dal regista palestinese Mohanad Yakubi (vincitore del Lago Film Fest 2010 con Exit), dall'ex Community Manager di Zooppa, Alessandro Cappellotto, e dal duo Werther Germondari e Maria Laura Spagnoli (la cui sconfinata e folle produzione è stata oggetto delle due retrospettive Narrare sperimentando e Videoarte, tra serio e faceto e il cui Sex Equo è stato presentato in anteprima europea proprio a Revine Lago).

Vincitore assoluto della settima edizione del Lago Film Fest è il film greco O Marios Kai To Koraki di Yiannis Bougioukas, storia un cinquantenne alle prese con gli imprevisti della vita; mentre la Menzione Speciale della Giuria andata al portoghese film sperimentale Alfama di Joao Viana. Yiannis Bougioukas riceverà in premio
la chance di poter girare proprio a Revine Lago un nuovo film: una grande sfida registica offerta dal Festival nell'ottica di contribuire a valorizzare il territorio e a confermare il Lago Film Fest come luogo attivo di ricerca, creazione e produzione artistica e di espressione del talento e della creatività.

Ma ecco la rosa completa dei vincitori divisi per Sezione:

Sezione Internazionale. Menzione Speciale Miglior Film Internazionale al greco O Marios Kai To Koraki di Yiannis Bougioukas; Menzione Speciale Miglior Film di Animazione al finlandese Benigni di Pinja Partanen, storia paradossale di un uomo che socializza con un tumore...benigno!; Menzione Speciale Miglior Documentario al norvegese Rorbuas Metamorfose En Levende Museumskatalog di Karin Pennanen, affascinante ritratto antropologico che mette a confronto le generazioni.

Sezione Nazionale. Vincitore assoluto a Cose naturali di Germano Maccioni dove un uomo sfida la vita abbandonandosi in modo sfrenato ai piaceri della carne; Menzione Speciale Miglior Attore assegnato a Nicola Nocella, volto indimenticabile del cortometraggio surreale Omero Bello di Nonna di Marco Chiarini; Menzione Speciale Miglior Documentario a Unfinished Italy di Benoit Felici, spettacolare e inquietante viaggio alla scoperta delle rovine e delle architetture incompiute.

Sezione veneta.  Vincitore assoluto è La scelta di Alessandro Veronesi, piccolo thriller con protagonisti 4 uomini e i loro 4 segreti; Menzione Speciale Miglior Film d'Animazione a Synthetic di Petro Vasile Bortoluzzi, videoclip frutto di un progetto didattico dell'Istituto d'Arte «Bruno Munari»; Menzione Speciale per Eclissi di fine stagione di Vito Palmieri, girato a Jesolo e interpretato da un gruppo di albanesi decisi a tutto pur di prendersi la loro «rivincita» sociale.

Sezione sui generis, dedicata al cinema che ripropone tutti i colori della fiction, dal giallo al rosa passando per il noir.  Vincitore è il francese Tous Les Hommes S'Appellent Robert, una caccia all'uomo nel bosco che toglie il fiato;  Menzione Speciale per il Miglior Film a Il Garibaldi senza barba di Nicola Piovesan, avventura «estrema» e grottesca con star assolute una banda di vecchietti arzillissimi, e il portoghese Vicky And Sam, mix di amore e mistero tra due giovani sconosciuti.

Sezione Nuovi Segni che porta alla ribalta le nuove frontiere della sperimentazione e della ricerca con le immagini. Vincitore è il tedesco Spin di Max Hattler, divertente danza di soldati giocattolo; Menzione Speciale al greco Pigs di Kotzamani Konstantina, rilettura della fiaba dei tre porcellini in chiave adolescenziale, e all'altro greco Dustin! Di Kostantinos-Antonios Goutos. 

Sezione Unicef che riunisce una rosa di pellicole destinate al pubblico dei più piccoli e sottoposte al giudizio di una giuria di ragazzini e bambini. Il vincitore è il tedesco Bob di Jacob Frey e Harry Fast, divertentissima epopea di un criceto che insegue il suo vero amore.

Il Premio Rodolfo Sonego che porta con sé l'omaggio al celebre autore di tante storie del cinema italiano, quest'anno viene assegnato dall’attore padovano Roberto Citran, padrino d’eccezione della giuria, Manlio Piva e Antonello Rinaldi a: Sole di Stefano Valentini, dialogo appassionato e insieme struggente tra due donne al tramonto della loro età.  3 Menzioni speciali sono state invece assegnate a:  Dannate caramelle di Alessio Angelico;  L'auspicabile svantaggio di Massimo Vavassori dove il cinismo di un ragazzo che sogna di diventare invalido si scontra con quello del bulletto della scuola; Una vecchia armonica di Gabriele Sabatino Nardis con protagonista un reduce del terremoto dell'Aquila aggrappato all'idea di dover recuperare un oggetto perso durante la catastrofe.