25 aprile 2024
Aggiornato 05:30
Autobiografia «Me»

Ricky Martin: Gay sì, padre sempre, ma marito...

Il cantante confessa: «Gli uomini sono allergici al matrimonio»

MILANO - «Quando per la prima volta ho preso i miei bambini tra le braccia, ho capito che dovevo essere completamente trasparente con loro». Sono parole di Ricky Martin tratte dall'autobiografia Me, in uscita in Italia. Ad agosto 2008 il cantante latino è infatti diventato padre di due gemelli, Matteo e Valentino, grazie all'utero in affitto. A Vanity Fair, in edicola domani, Martin spiega la ragione per cui a 37 anni, dopo la nascita dei figli, dichiarò pubblicamente la sua omosessualità: «Conosco molti gay e lesbiche che sono passati attraverso le mie stesse esperienze e che hanno avuto gli stessi dubbi. Un po' alla volta cresci, leggi, parli con la gente, finché un giorno ti guardi nello specchio e ti fai una domanda: Chi sei, che cosa vuoi davvero? Io mi sono risposto: Orgoglio, autostima, dignità, accettazione».

A luglio Ricky Martin sarà in Italia per il tour Musica + Alma + Sexo, dal titolo dell'ultimo album, ma il primo dal coming out e dalla presentazione del suo compagno, Carlos Gonzalez Abella. Ma i bambini seguiranno il tour? «Sì. Ho imparato - racconta il cantante - che quando hai figli ogni decisione è per il loro benessere. Quindi: a che ora partiamo per la prossima tappa? A che ora facciamo il sound check? Le risposte sono solo due: prima del riposino e dopo il riposino. Per aiutarmi mi segue anche mia madre». E aggiunge a sorpresa: «Voglio altri figli, magari tre è il numero perfetto e forse la prossima volta si tratterà di un'adozione».

Nonostante il coming out Ricky Martin continua a considerarsi un padre single: «Io sono il papà e lui è semplicemente Carlos. A casa nostra non ci sono due padri, ma questo non vuol dire che non siamo una famiglia. Proprio questo voglio insegnare ai miei figli: che ognuno è diverso e che bisogna accettare se stessi e gli altri nella rispettiva unicità». E sui matrimoni gay: «Si tratta di diritti umani, di parità, nient'altro. Ma per ora non è cosa per me, sto con Carlos da soli tre anni. O forse tutti gli uomini, gay o etero, sono allergici al matrimonio».