14 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Poche speranze per Moretti e Sorrentino

Cannes, oggi le palme, Malick e Ceylan i favoriti

Secondo le valutazioni degli esperti «The Tree of Life» di Malick ha moltissime chances di spuntarla

CANNES - Conto alla rovescia per il verdetto finale del Festival del cinema di Cannes che vedrà oggi le scelte della giuria presieduta da Robert de Niro con l'assegnazione della Palme d'oro. Tra i favoriti Terrence Malick e il turco Ceylan con Aki Kaurismaski e Almodovar possibili terzi incomodi. Poche speranze per gli italiani Moretti e Sorrentino.

Secondo le valutazioni degli esperti «The Tree of Life» di Malick ha moltissime chances di spuntarla anche se molto dipenderà dall'accoglienza dell'ultimo grande film in concorso, «C'era una volta in Anatolia» del turco Muri Bilge Ceylan, che già nel 2003 aveva sfiorato la palma d'oro a Cannes con «Uzak» (e ha vinto il premio miglior regista nel 2008).
A riaprire i giochi potrebbero però essere due veterani come Aki Kaurismaki e Pedro Almodovar. Lo spagnolo con «la Piel que abito» ha realizzato un film che ha deluso i critici ma è stato accolto con favore dal pubblico. Il finlandese con «Le Havre» ha realizzato invece forse il film più toccante del festival e non è detto che non riesca a spuntarla.

ITALIANI FUORI DAI GIOCHI - Fuori dai giochi 'grossi' - ma non del tutto privi di una qualche speranza per le palme minori - i due italiani, Moretti con «Habemus Papam», e Sorrentino con «This must be the Place».

Chi sembra credere nell'ipotesi Ceylan sono i bookmakers. Per il famoso bookmaker inglese Stanleybet, sarà infatti sarà Nuri Bilge Ceylan a incassare il successo alla Croisette. L'ultima fatica del regista turco, «Bir Zamanlar Andolu'da», è quotata a 2,25 ed è dunque in pole position per la Palma d'Oro che verra' assegnata dalla giuria, presieduta da Robert De Niro, al Palais des Festivals et des Congres di Cannes. A dar filo da torcere a Ceylan seguono, a quota 6.00, «Le Havre» del finlandese Aki Kaurismaki e il lungometraggio «We need talk about Kevin» della scozzese Lynne Ramsay. «The tree of life» di Malik viene offerto a 7.00. Tra i piu' quotati si piazzano «La Piel que Habito» di Pedro Almodovar, «Hanezu No Tsuki» (10.00) della regista giapponese Naomi Kawase, e l'atipico «Melancholia» (11.00) di Lars Von Trier (protagonista del più clamoroso scandalo del festival).

Quanto agli italiani, viene quotato a 13.00 This Must Be The Place» di Paolo Sorrentino, mentre «Habemus Papam» di Nanni Moretti, è dato a 34.00 dagli allibratori britannici.