20 gennaio 2021
Aggiornato 02:00
«Crafting Genre: Kathryn Bigelow»

Il Moma di New York inaugura mostra su Kathryn Bigelow

La prima donna regista premio Oscar con la pellicola «The Hurt Locker»

NEW YORK - «Crafting Genre: Kathryn Bigelow». Il Moma di New York alza oggi il velo su una mostra dedicata alla regista e sceneggiatrice americana, Kathryn Bigelow, che nel 2010 è stata la prima donna ad avere mai vinto il premio Oscar come miglior regista per «The Hurt Locker». Il film che racconta la storia di alcun militari americani in missione in Iraq, oltre ad aver fruttato a Bigelow il premio per la miglior regia ed essersi aggiudicato quello come migliore pellicola in assoluto, ha vinto altri quattro Oscar tra cui, quello per il miglior montaggio sonoro, quello per la migliore sceneggiatura originale, per il migliore sonoro e per il migliore montaggio.

La mostra del Moma vuole essere una retrospettiva ad ampio raggio sulla vita di Bigelow, la cui storia non è solo legata al cinema ma anche al mondo dell'arte. Nata nel 1951, la formazione artistica della regista, inizia a San Francisco, dove studia per due anni arte al San Francisco Art Institute. È solo negli anni Settanta che decide di lasciare il mondo dell'arte per mettersi dietro la macchina da presa, dove mostra un particolare interesse per i film d'azione, e dedicarsi interamente al cinema. Nel 1979, Bigelow ottiene la laurea in studi cinematografici alla prestigiosa Columbia University (dove studia con la nota scrittrice e teorica letteraria, Susan Sontag) e diventa membro del gruppo culturale inglese di avanguardia, «Art and Language».

Bigelow, ex moglie del regista di «Titanic» e «Avatar», James Cameron, con il quale è stata sposata dal 1989 al 1991, è diventata una delle poche donne ad affermarsi nel campo della cinematografia grazie alle sue pellicole che il pubblico ha spesso definito «adrenaliniche».

La Bigelow ha esordito nel 1978 con il corto «Set Up», mentre il suo primo lungometraggio,«The Loveless», pellicola ambientata tra i cosiddetti «bikers» (motociclisti) americani negli anni Cinquanta, è del 1982. Tra i suoi film più famosi figurano il thriller d'azione del 1991 con Keanu Reeves, «Point Break», e la pellicola fantascientifica del 1995,«Strange Days». Nel 2006, ha diretto il cortometraggio «Mission: zero» per la Pirelli con Uma Thurman.

Nel 2010, Bigelow è stata inserita dalla rivista Time tra le 100 persone più influenti al mondo e questa mostra, che sarà visibile fino al prossimo 3 ottobre, vedrà esposti non solo i manifesti dei suoi film e le sceneggiature che portano la sua firma ma anche i dipinti e i bozzetti che Bigelow ha realizzato durante gli studi di arte.